Fino al 29 gennaio 2023 a Villa Caffarelli, la nuova sede espositiva dei Musei Capitolini, sarà ospitata la mostra Domiziano Imperatore. Odio e Amore, curata da Claudio Parisi Presicce, Maria Paola Del Moro e Massimiliano Munzi e dedicata a una delle figure più complesse e discusse della storia romana, che verrà indagata attraverso oltre cento opere, grazie a prestiti nazionali e interazionali.
La mostra, coprodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dal Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, si pone in continuità con l’esposizione God on Earth. Emperor Domitian, curata da Wim Weijland, Nathalie de Haan, Eric M. Moormann, Aurora Raimondi Cominesi e Claire Stocks nella città olandese, fra il 17 dicembre 2021 e il 22 maggio 2022, e di cui riprende parte dei prestiti e il progetto scientifico, per articolarsi però in modo differente e più ampio, grazie anche all’aggiunta di nuove opere. (foto 1, foto 2, foto 3)
Ospitata in un luogo dalla scelta ben significativa – Villa Caffarelli è stata costruita sulle fondamenta del Tempio di Giove Capitolino, che proprio l’imperatore Domiziano si impegnò tanto per restaurare, in seguito all’incendio dell’80 a.C. – la mostra si sviluppa lungo un percorso espositivo che si articola entro 15 sale e affronta cinque sezioni tematiche – Domiziano, imperatore e caro agli dei; l’esaltazione della gens Flavia e la propaganda dinastica; i luoghi privati di Domiziano, dalla casa natale sul Quirinale al palazzo imperiale sul Palatino e alla villa di Albano; l’intensa attività costruttiva a Roma; l’impero protetto dall’esercito e retto dalla buona amministrazione – volte a studiare la complessa figura di questo principe-tiranno che andò incontro a una damnatio memoriae che, però, dovrebbe essere rivalutata alla luce delle più recenti analisi delle fonti materiali ed epigrafiche, che lo hanno mostrato invece come un buon riformatore, attento e devoto agli dei. (foto 4, foto 5, foto 6, foto 7)
Di Domiziano, ultimo esponente della gens Flavia, si racconta in questa mostra la vita attraverso opere – le cinquantotto già presenti a Leiden, più trentasei aggiunte – provenienti da musei come il British Museum di Londra, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, il Musée du Louvre di Parigi, la Nederlandsche Bank, il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe, la Glyptothek di Monaco, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Ostia e, da Roma, il Museo Nazionale Romano e il Parco archeologico del Colosseo – Antiquarium Palatino.
L’esposizione sarà arricchita poi da opere della Sovrintendenza Capitolina solitamente non esposte al pubblico.
Icona dell’esposizione, da cui parte anche il percorso espositivo, è il ritratto di Domiziano conservato ai Musei Capitolini. Al centro della prima sala, poi, troviamo la statua del Genio di Domiziano, che introduce perfettamente il tema della caducità della vita, rappresentato nella sezione attraverso otto oggetti simbolo di momenti cruciali per l’imperatore, rappresentati sul quadrante di un orologio, immediata immagine dello scorrere del tempo, di cui la lancetta ha la forma del pugnale che porrà fine alla vita dell’imperatore. (foto 8, foto 9, foto 10)
La seconda sezione indaga l’importanza data da Domiziano all’esaltazione della gens Flavia, per cui fece costruire, sul luogo della casa natale, il Templum Gentis Flaviae, di cui la testa colossale di Tito divinizzato e i frammenti del Dono Hartwig mostrano oggi la grandiosità.
Si prosegue poi con la tematica dei luoghi privati, affrontata a partire dal Quirinale, dove l’imperatore nacque, per arrivare alle ville extraurbane e al Palazzo imperiale sul Palatino, costruito dall’architetto Rabirio.
Per quanto riguarda i luoghi pubblici, invece, viene mostrato quanto fu intenso l’impegno nell’attività edilizia da parte di Domiziano sia per ricostruire gli edifici distrutti dall’incendio dell’80 d.C., sia nell’erigerne di nuovi, fra i quali il Foro Transitorio inaugurato da Nerva.
Grazie a un video immersivo, realizzato appositamente per la mostra, si potrà anche avere idea del progetto di una sistemazione urbanistica tra il Quirinale e il Campidoglio, da effettuarsi attraverso lo sbancamento della sella montuosa fra i due colli. Infine, nell’ultima sezione, viene introdotta la questione dei rapporti fra Domiziano e l’esercito, e quella dell’attività edilizia nelle altre città dell’impero, il cui impegno è dimostrazione di importante coesione militare e sociale. (foto 11, foto 12, foto 13)
Visitare Domiziano Imperatore. Odio e Amore ci permetterà dunque di osservare l’ultimo esponente della gens Flavia da un altro punto di vista e sotto una nuova luce, diversa da quella con cui gli antichi lo hanno fatto passare alla storia. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. C’è tempo fino a gennaio: da segnare assolutamente in agenda!
Info mostra Domiziano Imperatore. Odio e Amore
- Fino al 29 gennaio 2023
- Musei Capitolini – Villa Caffarelli
- Via di Villa Caffarelli – 00186 Roma
- Promotori: Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – Mostra a cura di: Claudio Parisi Presicce, Maria Paola Del Moro e Massimiliano Munzi
- Organizzazione: Zètema Progetto Cultura
- Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
- www.zetema.it;
- www.museicapitolini.org
info.museicapitolini@comune.roma.it - www.museiincomune.it
info@museiincomuneroma.it
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.























