Ha aperto al pubblico da un mese circa (il 29 aprile 2022) il nuovo e modernissimo Museo Archeologico di Feltre (BL), grazie alla volontà del Comune della città e della Sovrintendenza Archeologica competente.
Il museo ci permette di fare un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di Feltria, l’antica cittadina romana di cui un’iscrizione sul Monte Pergol – a più di 2000 metri di altezza – testimonia l’importante ruolo di municipium con controllo delle vallate alpine della zona fra Belluno e Trento, e di cui saranno raccontati i trascorsi, dalla comparsa della civiltà retica alla caduta dell’Impero.
Perché i visitatori possano comprendere al meglio la storia e lo sviluppo della cittadina, il percorso museale non si ferma solo entro le mura dell’edificio, ma si estende anche fuori, attraverso un percorso cittadino che permette di compiere una visita archeologica a cielo aperto, portando i fruitori sia nei luoghi di rinvenimento dei reperti esposti che presso i principali monumenti del periodo retico e di quello romano. (foto 1, foto 2, foto 3)
Per consentire l’esperienza migliore possibile, il Museo abbina ad ogni reperto un sistema di approfondimento digitale, che rende l’esperienza interattiva: sarà quindi possibile servirsi di vari dispositivi, come videoproiettori o monitor, e anche, attraverso un QR Code, raggiungere comodamente un archivio digitale, direttamente dal loro smartphone. (foto 4, foto 5, foto 6)
Entrando nel museo, resteremo a bocca aperta per la bellissima parata di capitelli ionico-italici in pietra tenera di Vicenza, e poi proseguiremo nella sala accanto per lasciarci meravigliare dalla piccola e raffinatissima statuaria che ornò le ville della zona fra il I sec. a.C. e il II sec. d.C., e fra cui si possono citare opere come la Testa di Satiro, celebre per l’enigmatico sorriso, e il busto di Efebo, copia romana del Narciso di Policleto.
Proseguendo poi nella sala dedicata ai culti, ci imbatteremo nella bellissima statua in marmo di Esculapio – ad oggi la più grande rappresentazione di questo dio nella zona centro-settentrionale del nostro paese, rinvenuta nel 1974 durante gli scavi sul sagrato del Duomo – oppure nell’ara votiva della dea romana Anna Perenna. Seguiranno sale che approfondiranno i vari culti attestati nella zona attraverso iscrizioni, frammenti di sarcofagi e altri reperti rinvenuti in antichissime aree sepolcrali – come quelli provenienti dal cimitero urbano: tutti oggetti che avrebbero dovuto accompagnare il defunto durante il suo viaggio nell’al di là, fra cui monete e suppellettili in terracotta, vetro soffiato o metallo.
Di straordinario interesse è poi la tomba di Aeronia Maxima: un’urna tufacea contenente ossa incinerate, accompagnata da un’iscrizione e un piccolo corredo. (foto 7, foto 8, foto 9)
Grazie al sapiente uso della tecnologia, il nuovo Museo non solo estende il suo percorso al resto della città di Feltre, come detto, ma lo amplia anche con luoghi più lontani, a cui i reperti sono collegati.
È il caso di Roma, a cui si lega sia il culto della suddetta Anna Perenna – di cui tracce sono state rinvenute anche nel quartiere Paioli, dove si trova un suo santuario dotato di cisterna, al cui interno sono stati ritrovate lamine con maledizioni e figure antropomorfe di materiale organico –, sia il monumento funebre di Lucius Oclatius Florentinus, pretoriano feltrino morto a 24 anni e “sepolto die volte”, una a Feltre e l’altra all’imbocco della via Cassia. Grazie al prestito del Museo Archeologico Romano, questi monumenti saranno per la prima volta esposti l’uno accanto all’altro, così da poterne fare un confronto diretto. (foto 10, foto 11, foto 12)
Il nuovo Museo Archeologico di Feltre sembra quindi offrire un’interessantissima proposta di approfondimento per le opere e i reperti esposti, grazie all’uso di innovativi approfondimenti, speciali accostamenti e particolari suggerimenti di percorso.
I misteri dell’antichità potranno svelarsi davanti ai nostri occhi attraverso mezzi moderni, andando a esaltare quello che l’archeologia già fa da sempre: raccontarci una storia – una storia fatta di uomini, luoghi, culture che si mescola e da cui, di secolo in secolo, è nata la nostra.
Che facciamo, vogliamo forse perderci questo viaggio nel passato?
Info:
- Museo Archelogico presso Museo Civico
- Feltre, via Luzzo 23
- Orari: dal 30 aprile e per tutto il mese di maggio 2022 dal lunedì alla domenica, h 10:30-13:00 e 15:00-18:00. Previste aperture straordinarie e serali.
- Informazioni e prenotazioni: Società Aqua srl 327/2562682 – museifeltre@aqua-naturaecultura.com
- Portineria civico: 0439/88524
- Ufficio Musei: 0439/885242
- www.visitfeltre.info
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.






















