Fino al 28 giugno 2023, per celebrare il bicentenario della morte di Antonio Canova (1757-1822), l’Accademia Nazionale di San Luca ospiterà nella sede di Palazzo Carpegna l’esposizione Canova. L’ultimo principe, volta a testimoniare la presenza e l’importanza dello scultore non solo a Roma, dove si occupò istituzionalmente della salvaguardia del patrimonio e della tutela dei monumenti antichi, ma all’interno dell’Accademia stessa. (foto 1, foto 2, foto 3)
Curata e organizzata da Claudio Strinati, Serenita Papaldo, Francesco Cellini, Laura Bertolaccini, Carolina Brook, Elisa Camboni, Fabrizio Carinci, Giulia De Marchi e Fabio Porzio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra sarà articolata in otto sezioni, che racconteranno lo scultore e il suo operato, dall’ingresso in Accademia nel 1800 – fu eletto prima accademico di merito, poi principe nel 1810 e principe perpetuo nel 1814 – fino alla morte. (foto 4, foto 6)
La prima sezione, Canova in Accademia, espone il rilievo in gesso Socrate che difende Alcibiade alla Battaglia di Potidea (1797), che lo scultore offrì come dono al suo ingresso.
La seconda – I concorsi Canova: pittura e scultura – documenta l’attenzione che l’artista dedicò alla formazione dei giovani, promuovendo due concorsi da lui stesso finanziati – il Concorso dell’Anonimo e il Concorso Canova – e proponendo nuovi modelli di studio, di cui è testimonianza la serie di dipinti di nudo, restaurata e qui esposta per la prima volta. (foto 7, foto 8, foto 9)
Canova e Thorvaldsen, la terza sezione, è dedicata ai gessi conservati nella raccolta dell’Accademia – i celebri Autoritratto, Clemente XIII e Ritratto di Napoleone –, messi in dialogo con le opere del danese Bertel Thorvaldsen, divenuto accademico grazie a Canova stesso.
La quarta sezione è dedicata invece alla Religione, l’immenso gesso donato da Giovanni Battista Sartori nel 1830 e originariamente collocato nella galleria di San Luca, prima di essere spostato nella chiesa accademica dei SS. Luca e Martina al Foro e poi tornare nella sede attuale.
La quinta sezione – L’Accademia al tempo di Canova – si pone invece l’obiettivo di ricreare l’atmosfera e il contesto dell’Accademia negli anni in cui vi entrò Canova. Sono dunque esposti i ritratti di Vincenzo Pacetti, Agostino Penna e Pietro Camporese, che furono fra gli artefici della sua ammissione, affiancati dalle opere di altri come Pietro Benvenuti, Vincenzo Camuccini, Filippo Albacini, Agostino Tofanelli e Andrea Pozzi.
Vengono qui offerte al pubblico anche la Maddalena penitente, unica testimonianza pittorica di canova in Accademia, e il modello di Arco Trionfale per Francesco II di Asburgo, che viene esposto per la prima volta.
De’ Monumenti Antichi, sesta sezione, celebra Canova come garante dei restauri dei monumenti romani e come figura fondamentale nella creazione di una diffusa consapevolezza sull’importanza della tutela e della conservazione del patrimonio.
La settima sezione riprende invece il tema della seconda e lo completa, mostrando i progetti organizzati dai giovani rispettivamente per i concorsi del 1817 e del 1820. Infine, con La scuola del Nudo 1801-1812, per l prima volta vengono esposti al pubblico i disegni degli studenti della Scuola di Nudo gestita dall’Accademia e a cui l’artista si dedicò fin dal suo ingresso. (foto 11, foto 12, foto 13, foto 14)
Si tratta sicuramente di un bellissimo tributo in ricordo dell’artista, che ci permette di comprenderne da vicino gli anni passati a Roma e il suo stretto legame con l’Accademia, che non mancò mai occasione di celebrarlo.
L’esposizione sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 17:30, secondo quattro turni orari: alle 10:00; alle 11:30; alle 14:00; alle 16:00. Dal 6 al 31 marzo, l’orario sarà ridotto dalle 10:00 alle 16:00.
Visitando l’Accademia di San Luca, oltre allo splendido edificio che ci racconta la sua storia, è possibile scoprire altre mostre che vi consiglio di vedere, perché decisamente interessanti.
Info mostra Canova L’ultimo principe
- Accademia Nazionale di San Luca
- Palazzo Carpegna – Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma
- Informazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria
- Facebook: @accademianazionaledisanluca | Instagram: @accademiadisanluca | Twitter: @accademiasluca
- Ufficio stampa Maria Bonmassar maria@mariabonmassar.com
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.






















