ultimi articoli dell'autore

Annibale Carracci. Gli affreschi della cappella Herrera – Palazzo Barberini

di Roberto Civetta

Fino al 5 febbraio 2023, la Galleria Nazionale di Arte Antica a Palazzo Barberini ospiterà una eccezionale mostra, dedicata agli affreschi realizzati da Annibale Carracci e dai suoi collaboratori per la cappella del banchiere spagnolo Juan Henriquez de Herrera in San Giacomo degli Spagnoli, in Piazza Navona.

Come afferma Flaminia Gennari Santori, direttrice della Galleria Nazionale di Arte Antica, la mostra:

“è il risultato del lavoro congiunto di tre grandi istituzioni internazionali; sarà un’occasione unica per capire cos’era la cappella Herrera in San Giacomo degli spagnoli, ammirata e imitata nel XVII e XVIII secolo e distrutta nel 1830, oltre naturalmente a costituire un’opportunità fondamentale per la ricerca e gli studi su Annibale Carracci e la sua bottega”.

(foto 1, 2, 3)

Curata da Andrés Úbeda de los Cobos, vicedirettore del Museo del Prado di Madrid, l’esposizione ha già avuto due precedenti tappe in Spagna, rispettivamente al Prado e al Museo Nacional d’Art de Catalunya a Barcellona. Adesso, a Palazzo Barberini, la Sala Ovale, la Sala Paesaggi e la Sala Marmi ospitano sedici affreschi e la pala d’altare realizzata da Carracci – adesso in Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli –, una serie di disegni e un video, realizzato dal Museo del Prado, che racconta e spiega la storia della cappella Herrera e di San Giacomo degli Spagnoli, trattando anche della dispersione dei dipinti in seguito alla distruzione della chiesa, per concludersi con il recente restauro di questi. (foto 4)

La chiesa, infatti, nel XIX secolo venne smantellata. Il ciclo di affreschi dedicati alla vita de santo francescano Diego di Alcalà, che il banchiere aveva commissionato ad Annibale Carracci all’inizio del Seicento – portato a termine da lui solo in parte, a causa della malattia, e affidati ad altri eccezionali collaboratori, fra i quali Francesco Albani, Domenichino, Giovanni Lanfranco e Sisto Badalocchio –, venne staccato e inviato in Spagna, dove si trova ancora oggi, diviso fra il Prado di Madrid (sette dipinti) e la MNAC di Barcellona (nove dipinti), fatta eccezione per la pala d’altare. Di tutti gli altri frammenti decorativi della cappella, ancora oggi non sappiamo l’ubicazione. (foto 5, foto 6)

La mostra rappresenta un’importante occasione per la conoscenza del tardo Carracci, anche perché i meravigliosi dipinti di questo ciclo, a causa delle loro pessime condizioni, non sono mai stati né troppo conosciuti né analizzati.

È grazie al recente restauro che possono adesso rappresentare un tassello importante per lo studio e la comprensione dell’artista, ed è questo che rende questa esposizione davvero meravigliosa e capace di riportarci indietro nel tempo, avvicinandoci a qualcosa che non c’è più. Nella Sala Marmi di Palazzo Barberini, infatti, è anche stata ricostruita una struttura avente proporzioni simili a quelle dell’antica cappella, che permette agli spettatori di osservare l’originale posizione degli affreschi. (foto 7, foto 8, foto 9)

Accompagna la mostra un catalogo, anch’esso curato da Andrés Úbeda de los Cobos e coedizione delle tre istituzioni organizzatrici, edito da Museo Nacional del Prado Difusión, per la versione spagnola, e da Skyra Editore per quella italiana.

Ogni domenica, inoltre, fatta eccezione per le prime del mese, fino al 5 febbraio sarà attivo il laboratorio didattico L’atelier dell’artista, a cura di Si parte! ASP, dedicato a far scoprire ai bambini dai 6 ai 12 anni Annibale Carracci e la sua bottega. La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria.

Assolutamente da segnare in agenda!

Info mostra Annibale Carracci. Gli affreschi della cappella Herrera

immagine per Roberto Civetta
+ ARTICOLI

Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

4 risposte

  1. Un’occasione unica per vedere la ricostruzione della cappella Herrera e per conoscere meglio l’opera di Annibale Carracci. Grazie all’autore dell’articolo per la precisione e la completezza delle informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *