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In Between, Fabio Viale. Musei Reali di Torino

di Roberto Civetta

Il marmo è soltano materiale per la statuaria antica?
Dallo scorso 14 ottobre, i Musei Reali di Torino ospitano le maestose opere di Fabio Viale con la mostra In Between, curata da Filippo Masino e Roberto Mastroianni e realizzata con il supporto della Galleria Poggiali di Firenze.

La mostra, prorogata fino al 13 febbraio 2022, espone nella Piazzetta Reale cinque sculture dell’artista torinese e poi prosegue all’interno del Palazzo Reale con un percorso che mostra perfettamente la poetica dello scultore, divenuto celebre in tutto il mondo per la maestria con cui riesce a modellare il marmo, dando vita a figure possenti e armoniose, perfette riproduzioni delle più celebri opere dell’antichità classica o di maestri come Canova e Michelangelo, ma reinterpretate in chiave contemporanea. (foto 1, foto 2, foto 3)

 

I marmi vengono infatti sovrascritti con nuovi valori attraverso un processo di “tatuatura” o di asportazione delle parti, sempre in modo coerente con quello che vuole essere il messaggio dell’opera.

Si viene dunque a creare un gioco di rimandi e consonanze fra antico e moderno, grazie al quale le figure si animano e si staccano dalla dimensione distaccata e quasi sacrale che il marmo conferisce loro, per farsi protagonisti autonomi di una nuova ed individuale vitalità.

Le sculture prendono voce, dunque, e diventano importanti simboli di tematiche contemporanee, si scompongono, scendono dal piedistallo, e quasi assumono connotazioni anticlassiche. Ben lo mostrano le due opere inedite in mostra – Amore e Psiche e Lorica, entrambe realizzate nel 2021 – e le parole dei due curatori; ci spiega il Filippo Masino:

“Da millenni il marmo tramuta in sostanza nobile ed eterna ciò che nasce umile e transitorio, sia esso un corpo umano, un drappo di tessuto o un cespo d’acanto. Grazie al gesto di Fabio Viale, la vitalità del reale riemerge dalle superfici lapidee, ma non secondo le usuali metafore: la scomposizione delle statue dei Maestri, la riscrittura dei significati e l’illusione dei falsi materiali stimolano i nostri sensi e la nostra curiosità, e sono al contempo capaci di veicolare messaggi di valore universale.”

Chiarisce Roberto Mastroianni:

“Le opere di Fabio Viale mettono in scena una porzione del nostro immaginario collettivo, in una dialettica tra classicità e tribalismo metropolitano, tra innovazione tradizione, tra realtà e simulazione, in grado di consegnarci un’immagine universale dell’umano e delle sue forme – In questo spazio intermedio tra il noto e l’ignoto tra l’essere e il divenire, Fabio Viale esplora il valore eterno dell’arte e della prassi estetica, restituendo con i linguaggi del contemporaneo la nostra eredità culturale in un dialogo costante tra presente e passato”. 

In Amore e Psiche Viale dà nuova interpretazione al capolavoro neoclassico attraverso i tatuaggi del corpo femminile, ispirati ai motivi nuziali delle spose mediorientali, così da stimolare una riflessione sulla condizione odierna della donna, doverosa soprattutto in seguito a quanto accaduto in Afghanistan.

L’opera diventa quindi anche un omaggio e un tentativo di creare un legame fra le due culture, come afferma lo stesso artista:

Amore e Psiche è una scultura a cui avevo iniziato a lavorare mesi fa, per la quale avevo immaginato dei meravigliosi tatuaggi giapponesi. Ma alla luce dei recenti in Afghanistan, ho sentito che il mio progetto doveva cambiare radicalmente per provare invece a gettare un ponte culturale tra Occidente e Medioriente, dando voce alle donne non solo di quel paese ma di tante parti del mondo. Dal mio punto di vista quest’opera rappresenta una grande novità, perché mi consente attraverso la scultura di aprire una finestra su aspetti della nostra attualità”. (foto 4)

 Lorica, ultima tappa del percorso all’interno del Palazzo Reale, collocata nell’Armeria, fa riflettere sull’eroizzazione dei personaggi pubblici, attraverso un parallelismo fra quanto accadeva in antichità e quanto ancora accade oggi.

Viale ha scolpito in marmo rosa una lorica musculata, la tipica armatura – originariamente in cuoio, da cui il nome, dal latino lorum, striscia di cuoio – da combattimento e da celebrazione dell’esercito romano, con cui vengono raffigurati nella statuaria i condottieri, i principi e gli imperatori.

Non è un caso che la scultura sia stata realizzata sul busto del rapper e influencer Fedez, uno dei personaggi sicuramente più noti del momento, e che di lui riporti fedelmente, infatti, anche tutti i tatuaggi. (foto 5)

Ospitando In Between, i Musei Reali dimostrano nuovamente la loro volontà di apertura nei confronti dell’arte contemporanea, ai cui linguaggi è importante educare i cittadini.

Il fatto che alcune opere siano state situate nella Piazzetta Reale, infatti, rende l’esposizione fruibile gratuitamente e dimostra il modo in cui l’istituzione museale vuole porsi verso la città, che invita a sé come a volerla circondare in un abbraccio. Sulla mostra, la Direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella afferma:

“Attraverso le chiavi della meraviglia, del virtuosismo tecnico e della reinterpretazione creativa, l’arte di Fabio Viale ci spinge a guardare con occhi nuovi ai capolavori di scultura che popolano i nostri musei e il nostro immaginario: un arco teso fra passato e futuro, fra tradizione e sperimentazione presente, un omaggio alle multiformi potenzialità del patrimonio culturale e un invito a conoscerlo e a sfidarlo senza pregiudizi”. (foto 6, foto 7, foto 8)

Dal 13 dicembre Amore e Psiche e la Venere Italica non fanno più parte dell’esposizione. Nel Salone delle Guardie Svizzere è stata sistemata una nuova opera, ispirata a una scena che l’artista vide qualche anno fa, durante un viaggio in Maghreb, e da cui è rimase particolarmente colpito.

Si tratta delle Tre Grazie: tre figure femminili sedute sotto la pensilina del bus di Ghardaia e vestite con il tradizionale haik, che in quella zona è una veste bianca e lunga che lascia scoperto soltanto un occhio. L’opera è ripresa da uno scatto di Battista Fasano, compagno di viaggio di Viale. (foto 9)

Dal momento che In Between è stata prorogata, si tratta di un’ottima occasione per conoscere un meraviglioso artista contemporaneo e osservare da vicino con quale maestria riesca a far emergere dal marmo figure vive e forti, con una importantissima connotazione psicologica che permette loro di parlarci di messaggi universali.  (foto 10)

Informazioni mostra:

  • In Between, Fabio Viale
  • a cura di Filippo Masino e Roberto Mastroianni
  • prorogata fino al 13 febbraio 2022
  • Musei Reali di Torino
  • Piazzetta Reale 1, 10122 – Torino
  • mr-to@beniculturali.it
  • Il percorso museale è aperto dalle 9:00 alle 19:00, dal martedì alla domenica. La biglietteria è aperta dalle 9:00 alle 18:00.
  • Per informazioni e prenotazioni: info.torino@coopculture.it – prenotazioni@coopculture.it – +39 011 19560449

 

 

immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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