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La fabbrica del rinascimento, Vicenza

di Roberto Civetta

Fino al 18 aprile la Basilica Palladiana di Vicenza ospita l’esposizione La Fabbrica del Rinascimento, incentrata sui grandi artisti che, alla metà del Cinquecento, portarono la città a diventare una vera e propria capitale della cultura, spogliandola della sua immagine da “luogo di provincia” e dandole una nuova e moderna veste.

Basilica Palladiana, Vicenza

Cosa succede quando committenti all’avanguardia decidono di investire su giovani di talento? Succede che la mossa risulta vincente.

(foto 1)

Foto 1: La Fabbrica del Rinascimento, Basilica Palladiana, Vicenza
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A cura di Giudo Beltramini, Davide Gasparotto e Mattia Vinco, e organizzata dal Comune di Vicenza con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, con il patrocinio dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Vicenza, la mostra di propone di far luce sull’importanza che un gruppo di giovani artisti, accomunati da quella che Vasari avrebbe definito la “maniera moderna”, ebbe nel definire l’immagine di Vicenza come la ricca e importante città che era diventata in quel periodo.

Andrea Palladio, Paolo Veronese, Jacopo Bassano e Alessandro Vittoria riuscirono a far accadere nella città veneta qualcosa di spettacolare, trovandosi a lavorare là in un arco di tempo piuttosto breve, ma fecondo di meraviglie, e affinando il loro stile, che si nutriva e traeva spunto dall’antico – loro comun denominatore – ma si sviluppava in un linguaggio altro, sulla scia di quanto già avevano inteso fare Raffaello e Michelangelo, guardando a Roma.

(foto 2, foto 3, foto 4)

 

Grazie alla mostra potremo quindi entrare in un mondo in costruzione e vederne da vicino la formazione, attraverso celebri dipinti, sculture, libri, tessuti, arazzi, oggetti preziosi e capolavori architettonici provenienti dai maggiori musei del mondo, come, per dirne alcuni,  il Musée du Louvre di Parigi, il Museo Nacional del Prado di Madrid, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Walters Art Museum di Baltimora, negli Stati Uniti, il Kunsthistorisches Museum di Vienna; ma anche dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dalla Galleria Borghese di Roma e dai Musei Vaticani.

La Fabbrica del Rinascimento ci permetterà di tornare indietro nel tempo e immergerci nell’atmosfera della Vicenza del Cinquecento come mai prima d’ora, lasciandoci prendere parte alla genesi dei capolavori esposti, che saranno affiancati ai loro modelli e bozzetti originari, in molti casi per la prima volta.

Potremo così osservare, fra i tanti, i due dipinti “gemelli” di Jacopo Bassano dellAdorazione dei Magi, o la Giuditta con la testa di Oloferne di Veronese con il suo bozzetto, in Europa per la prima volta, ma anche, dello stesso artista, la Madonna col Bambino tra i santi Caterina d’Alessandria e Pietro in dialogo con la Sacra famiglia con due santi di Parmigianino, a cui si ispira. Non solo: grazie a una squadra di specialisti di storia economica, ci sarà possibile anche conoscere gli originari prezzi avuti dalle opere, riflettendo sul valore che l’arte e i vari oggetti avevano al tempo. Scopriremo allora, con sorpresa, che il Ritratto di due cani legati a un tronco di Jacopo Bassano veniva a costare appena il doppio rispetto a un paio di guanti maschili! (foto 5, foto 6, foto 7, foto 8)

 

Per quanto manchi ormai sicuramente poco tempo al termine della mostra, vale la pena cogliere l’occasione di osservare i capolavori di artisti che sarebbero diventati, poi, celebri in tutto il mondo, immersi nell’atmosfera che li ha visti nascere. Che aspettiamo? (foto 9)

Foto 9: Teatro Olimpico, Vicenza

La Fabbrica del Rinascimento

  • Basilica Palladiana
  • Piazza dei Signori Vicenza
  • Tel: +39 0444 326418
  • Email: info@mostreinbasilica.it
  • Orari: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.
  • Chiuso il lunedì.
immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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