Prosegue il viaggio, con Italia a Palazzo, nella storia e nella cultura alla scoperta delle architetture italiane e di ciò che esse contengono, realizzate dai più importanti artisti al mondo; oggi ci raccontano il loro vissuto, le famiglie nobiliari ad esse legate, le loro trasformazioni, la storia delle loro collezioni d’arte.
Andiamo dunque in Sardegna, una regione di cui abbiamo già tanto parlato per le sue ricchezze archeologiche, e ci addentriamo all’interno di uno dei palazzi più belli del suo capoluogo: il Palazzo Regio di Cagliari, oggi sede istituzionale e amministrativa della città.
La struttura, situata in piazza Palazzo, nel quartiere medievale di Castello, ha origini trecentesche. Dal 1337, per volere di Pietro IV d’Aragona, fu la sede del Vicerè – figura che aveva il compito di esercitare il potere sul territorio in nome del sovrano – e mantenne questa funzione anche nel corso dei secoli successivi, finchè, nel 1848, la carica in questione non fu abolita, essendo venuta meno la sua funzione con la nascita del Regno Sardo-Piemontese. (foto 1)
Il palazzo è stato oggetto di molteplici interventi nel corso del tempo, tutti atti a renderlo funzionale alle diverse esigenze dei vari governatori che lo abitarono. In particolare, i cambiamenti più sostanziali si ebbero nel Settecento, con il passaggio dalla monarchia asburgica a quella sabauda, nel 1720. A quel periodo si deve, infatti, l’aspetto dell’edificio, così come lo possiamo osservare ancora oggi. Nel 1730, infatti, ad opera degli architetti-ingegneri militari Luigi Andrea de Guibert e Antonio Felice de Vincenti, venne realizzato lo scalone d’onore che porta al piano nobile. In quello stesso periodo, venne anche restaurata la facciata, che un’iscrizione in latino, posta al centro del prospetto in asse con il portone principale, dice terminata nel 1769, durante il regno di Carlo Emanuele III, quando era Viceré Ludovico de Hallot. Si può infatti leggere: CAROLUS EMANUEL III PROREDE D. LUDOVICO DE HALLOT COMES DE HAYES REFECIT ORNAVIT A MDCCLXIX. (foto 2, foto 3, foto 4)
Anche gli interni furono riccamente sistemati e, entrando nel palazzo, si possono osservare meravigliose sale, arredate con mobilio dell’epoca. A occuparsi del rifacimento del piano nobile, in particolare, fu Augusto della Vallea, intorno al 1735. A questi spazi si accede dopo essere passati attraverso la Sala degli Alabardieri, dove sono sistemati ventiquattro ritratti di coloro che furono viceré fra il 1720 e i 1802, interessantissime testimoniante da un punto di vista storico. Altri ritratti, come quello del re Carlo Felice, realizzato da Giovanni Marghinotti nel 1829 circa, quello del re Carlo Alberto, ad opera di Giuseppe Monticoni, o quello di Vittorio Emanuele II, si trovano poi nelle sale della parte occidentale del palazzo.
Fra queste, particolare è la Sala Gialla, sul cui soffitto sono raffigurare le muse Euterpe e Tersicore, allegorie della musica e della danza, e forse Flora, per mano di Domenico Bruschi. (foto 5, foto 6, foto 7)
Dal 1799 al 1815, quando Napoleone prese Torino, Palazzo Regio ospitò la famiglia reale per tutto il tempo del suo esilio. Infine, nel 1855 l’edificio venne acquistato dal demanio dello Stato dalla Provincia di Cagliari (oggi Città Metropolitana) e ne divenne la sede di rappresentanza – come è ancora oggi, che al terzo piano ospita anche gli uffici della Prefettura. (foto 8, foto 9, foto 10)
Con l’occasione, alla fine dell’Ottocento, mentre già erano in corso i lavori nella parte ovest del palazzo, che era stata gravemente danneggiata da un incendio, prese il via anche la costruzione di una nuova sala nella parte est, che sarebbe poi stata dedicata alle Assemblee del Consiglio provinciale. Nel dicembre del 1892 fu anche bandito un concorso, vinto poi da Domenico Bruschi, per la realizzazione degli affreschi e degli stucchi che avrebbero decorato la stanza.
Questi, insieme alla volta, mirano a sottolineare quanto importante sia stato il ruolo della famiglia dei Savoia nell’Unità d’Italia, ripercorrendo anche i momenti più importanti della storia della Sardegna.(foto 11, foto 12, foto 13, foto 14)
Palazzo Regio è inoltre interessante anche per la sua bellissima collezione di argenti e porcellane. Dei primi, in particolare, si hanno preziosi servizi da tavola, finemente decorati, e riconducibili a tre diverse manifatture: quella di Martial Frey di Parigi, quella Carlo Balbino e quella di Pietro Borrani, entrambi torinesi. Fra le porcellane, invece, vale la pena ricordare i 244 pezzi di un servizio da tavola firmato Ginori, celebre bottega toscana.
Questo meraviglioso palazzo – facilmente raggiungibile e visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, fino alle 18:30 da inizio novembre a fine aprile –, con le sue ricchissime sale regali, è indubbiamente un luogo in cui vale la pena perdersi e sognare ad occhi aperti. Entrarvi significa fare un tuffo in un’altra epoca, grazie ai suoi arredi e all’atmosfera che ancora vi si respira, nonostante l’importante ruolo istituzionale che ricopre per la città di Cagliari.
E allora abbandoniamoci al gusto di sovrani e viceré e lasciamoci affascinare dallo sfarzo delle loro residenze, ancora una volta.
- Palazzo Regio, Cagliari
- Piazza Palazzo, 1 – 09124, Cagliari
- Tel: +39 070 4092010
- Sito Web: www.cittametropolitanacagliari.it/web/cmdca/palazzo-regio
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.
























