L’Accademia Nazionale di San Luca ospita fino al 3 marzo 2023, al piano terra di Palazzo Carpegna – e in concomitanza con l’esposizione CANOVA. L’ultimo Principe – la mostra eden-eden. Renato Rizzi, a cura di Giorgia Antonioli e Susanna Pisciella e realizzata in occasione del conferimento del Premio Presidente della Repubblica 2017 per l’Architettura, assegnato all’artista. (foto 1)
Sono esposti al pubblico 170 modelli di luoghi realizzati in gesso, relativi a trenta progetti, in cui geografia, mitologia e teologia si fondono insieme nella creazione di un unico soggetto architettonico, che risulta essere quasi una figura in attesa.
Quello che ne deriva è una critica radicale del nostro tempo, che si costruisce attraverso l’inversione dello sguardo: non siamo più noi ad essere autori, ma ricettori della materia stessa diventa guida di questo processo. (foto 2)
Dichiara Renato Rizzi:
“Presentare la propria opera nella sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, a Palazzo Carpegna, richiede un grande pudore oltre ad una duplice consapevolezza. Quella derivante dal suo prestigio accumulato nei secoli rispetto all’attuale dissoluzione culturale del nostro tempo. Architettura si trova appunto schiacciata tra questi due potenti magneti. Tra storia e presente. Tra rispetto e rischio.
Questo l’orizzonte all’interno del quale si colloca la mostra, dal titolo eden-eden. Renato Rizzi. I 170 modelli in gesso presenti nelle tre sale al piano terra affrontano il conflitto che troviamo inscritto, da sempre, nel nucleo della parola della nostra disciplina.
Nel binomio del suo nome confluiscono le tensioni oppositive che si trasformano nel fascino e nelle difficoltà del lavoro che non può evitare lo scontro tra le potenze indomabili dell’archè e le potenze dominabili della téchne. Il titolo della mostra risuona come un’eco sprigionato dalle potenze oppositive nascoste nel nome, architettura”. (foto 3)
L’esposizione si estende su tre sale. In quella centrale, 150 modelli ricoprono completamente le pareti, trasformando lo spazio in un geroglifico di spazio e tempo. (foto 4, 5, 6)
Nella sala di sinistra, invece, è presentato il progetto Lampedusa: la Cattedrale di Solomon, dedicato al difficile tema delle migrazioni. (foto 7)
Infine, nella sala di destra si indagano in contrasto un progetto reale e uno ideale: quello del teatro elisabettiano di Danzica e quello dell’Aula ideale per 365 studenti, pensata sulla cupola del Duomo di Firenze, prima sotto il Giudizio universale del Vasari e poi sulla lanterna. (foto 8) “eden-eden segna la distanza, gli estremi entro i quali si muove l’opera di Renato Rizzi. Tra debito e dono. L’eden appartenente a ciascuno di noi nell’infanzia viene poi dimenticato. Debito da restituire. Il dono, riconquista necessaria attraverso l’opera, è l’eden da trasmettere alle generazioni successive.
Questo da sempre il compito dell’arte: riaccendere la meraviglia. Il mondo chiede di essere affascinato. L’eden dell’inizio, l’infanzia. L’eden della fine, la consegna. La formula solenne di ogni Architettura, ossessione semantica e simbolica della sua doppia radice, archè e téchne”, commentano le curatrici. (foto 9)
È stato emozionante incontrare Rizzi, dialogare con lui mi ha aperto lo sguardo facendolo correre lungo il ‘900 fino ai giorni nostri, indirizzando la scoperta nell’immaginario immenso lavoro progettuale che è alla base dei suoi lavori.
Mi ha profondamente colpito l’obiettivo principale dell’architetto, raggiunto abilmente in questa esposizione, ovvero meravigliare il visitatore, colpendolo grazie alla cultura, al percorso lungo una vita e all’infaticabile perseveranza che dimostra come nessun obiettivo sia irraggiungibile. (foto 10)
La mostra è visitabile dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 17:30, con ingressi scanditi in quattro turni, rispettivamente alle ore 10:00, 11:30, 14:00 e 16:00. L’ingresso è gratuito con prenotazione, fino ad esaurimento posti, effettuabile presso la portineria o scrivendo all’indirizzo: prenotazioni@accademiasanluca.it
Info mostra eden-eden. Renato Rizzi
- Accademia Nazionale di San Luca
- Palazzo Carpegna – Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma
- Informazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria
- Ufficio stampa Maria Bonmassar maria@mariabonmassar.com
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.




















