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Museo della Civiltà Romana. Caro museo, quando riapri?

di Roberto Civetta

È dal 2014 che il Museo della Civiltà Romana, situato nel quartiere Eur a Roma, è chiuso al pubblico per lavori di riqualificazione e messa in sicurezza. Da quel gennaio, è iniziata una lunghissima odissea fatta di spese, ricorsi, problemi di sicurezza e altri imprevisti, che ancora non ha restituito a regime, nonostante le richieste dei cittadini, il museo alla città. Museo che ha, almeno, un nuovo Direttore in Andrea Viliani.

È un vero peccato, soprattutto perché si tratta di un organo estremamente particolare e unico nel suo genere all’interno del panorama museale romano, dal momento che ospita soprattutto riproduzioni, calchi da originali oggi sparsi in altri grandi musei del mondo.

Per questo, infatti, lo si potrebbe considerare forse il solo museo capace di raccontare interamente la civiltà romana in ogni sua sfaccettatura, attraverso calchi di antica statuaria, fedeli plastici che ricostruiscono monumenti della città o di altre province dell’Impero, ma anche testimonianze della cosiddetta “cultura materiale”. (foto 1, 2)

L’edificio stesso ci si presenta come un favoloso complesso architettonico.

Progettata nel 1942, in vista dell’Esposizione Universale di Roma (E42), dagli architetti Aschieri, Bernardini, Pascoletti e Peresutti, vincitori del concorso che era stato bandito, la struttura è maestosa nelle sue forme, di stile classico. Si snoda in due corpi di fabbrica simmetrici e paralleli che danno su un porticato con colonne di travertino, formando una piazza: l’effetto è talmente scenografico e maestoso che sovente, nel dopoguerra, quest’ultima venne utilizzata come set per film di carattere storico o mitologico. (foto 3, 4, 5, 6, 7)

Il carattere statico dell’esterno è compensato da un dinamismo interno, dove si snodano, una dopo l’altra, sale di diversa ampiezza e di diversa struttura.

I numerosi ambienti, ai quali si accede tramite aperture relativamente esigue rispetto all’altezza degli spazi, rappresentano una narrazione ininterrotta della storia dell’antico popolo dei latini, celebrandone le imprese e dalle origini fino alla caduta dell’impero romano d’Occidente.

A causa della guerra, però, l’edificio rimase incompiuto, e solo negli anni Cinquanta il Comune concluse i lavori, grazie anche alla FIAT, che si era assunta l’onere di finanziare i lavori e il progetto.

Così, in quegli spazi spettacolari, il 21 aprile del 1955 fu ufficialmente inaugurato al pubblico Museo della Civiltà Romana, pensato per dare collocazione stabile a parte del materiale che era stato raccolto in occasione della Mostra Archeologica del 1911, del Museo dell’Impero Romano e della Mostra Augustea della Romanità.

Il Museo si compone di ben 59 sezioni, che riescono a regalare allo spettatore un quadro completo della Roma antica.

Dalla prima alla quattordicesima sezione è proposta una specie di sintesi storica, dalle origini della città fino al V secolo d. C., mentre nelle successive quarantacinque si trattano più da vicino i vari aspetti della vita pubblica, religiosa, economica e così via.

Le opere in esso contenute portano con se un’incredibile valore didattico e documentario. Ci raccontano i temi dell’abitazione e dell’arredamento, della vita familiare, dell’alimentazione, della scuola, dei giochi dei bambini, degli spettacoli e degli svaghi. L’agricoltura e la pastorizia, l’artigianato, l’arte, la musica, la medicina, la religione, sono aspetti essenziali ricostruiti in maniera tale da favorire la comprensione della complessa società dell’antica Roma.

Non sono poche le opere celebri in esso conservate e, indubbiamente, fra queste non possiamo non citare il celebre plastico della Roma dell’età di Costantino realizzato da Italo Gismondi e i calchi della Colonna Traiana fatti eseguire da Napoleone III; questi ultimi sono a me così cari perché ho avuto l’occasione e l’onore di occuparmi degli interventi conservativi e di recupero di un lato del basamento marmoreo della Colonna, monumento dal quale sono stati ricavati. (foto 8, foto 9)

Non sappiamo ancora quando avverrà la corposa riapertura del Museo, che – come si legge nella sua pagina ufficiale – potrebbe anche costituire l’ideale punto di partenza di ogni itinerario turistico-culturale nella Roma archeologica, consentendo di operare istruttivi e illuminanti confronti tra passato e presente, tra la città com’era in antico e come è oggi.

Possiamo però sperare che un’inaugurazione sia vicina, perché è davvero da tempo che non possiamo godere di questa meravigliosa collezione, assolutamente unica nel suo genere.

Quindi museo, noi cittadini e amanti dell’arte speriamo proprio tanto di rivederti aprir le porte oggi sbarrate. (foto 10)

  • Il Museo della Civiltà Romana si trova nello stesso edificio che ospita il Planetario ed è in Piazza G. Agnelli, 10 – 00144 Roma Tel. 060608
  • info.museociviltaromana@comune.roma.it
  • https://museocivilta.cultura.gov.it/muciv/
immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

5 risposte

  1. Museo unico al mondo dove con un itinerario di alcune ore possiamo rivivere una giornata all’ interno di ROMA ANTICA … ..viste le numerose opere di pregio all’ interno e la monumentalita’ Architettonica della struttura esterna …tutti NOI abbiamo il dovere nel nostro piccolo di fare pressione nei riguardi delle Istituzioni affinche’ muniscano il perimetro esterno del complesso architettonico di una cancellata di pregio onde evitare l’ entrata di auto nelle aree verdi interne ,l’imbrattamento dei marmi , il gozzovigliare nelle varie zone e l’ uso continuo di utilizzare le parti piu’ nascoste alla stregua di un gabinetto a cielo aperto !!!

  2. Io ho avuto la fortuna di visitarlo un paio di volte in passato e posso dire che per la comprensione della storia di Roma antica e delle ricostruzioni che si possono vedere; è una visita da non perdere!! Speriamo lo riaprano presto!!

      1. Circa otto anni della chiusura del Museo della Civiltà Romana all’EUR sono davvero tanti……..troppi.
        Non trovare una soluzione per la riapertura è ancora peggio e non è credibile.
        Si è parlato di sicurezza e di costi troppo onerosi per l’adeguamento dell’impianto elettrico.
        Uno spazio così bello ed importante per i contenuti e per la sua possibilità di avvicinare alla conoscenza della storia di Roma antica nonché parte una operazione urbanistica ed architettonica di pregio che merita rispetto ed attenzione.
        Questi “famosi” lavori di riqualificazione sono mai iniziati???
        Speriamo di non dover aspettate altri otto anni.
        Forse sarebbe opportuna una maggiore volontà, efficienza , rispetto per i cittadini romani e amore per la città di Roma.

  3. Purtroppo siamo amministrati (e governati) da una banda di POVERI ZOZZONI… Non la vedo per niente bene la riapertura del povero Museo! Questi incompetenti sono capaci di dormirci sopra altri 10 anni a questi cosiddetti “lavori di riqualificazione”… Propongo una raccolta di firme per la riapertura del Museo da indirizzare congiuntamente al Capo dello Stato, al Presidente del Consiglio e al Sindaco di Roma.

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