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La Valle Incantata – itinerari fra arte, storia & natura

di Roberto Civetta

Finiremo mai di dire che viviamo in un paese meraviglioso e di cercare ogni modo per valorizzarlo sempre di più?

Fortunatamente, sembra di no. Di regione in regione, sono tantissime anche a livello locale le iniziative che nascono con l’impegno di raggiungere questo obiettivo e far luce sul nostro territorio e sulla ricchezza della sua storia.

È il caso del progetto La Valle Incantata, nato circa un anno fa con il contributo della Regione Umbria, al fine di valorizzare il patrimonio museale della parte meridionale della regione, collegandolo strettamente a quello artistico e ambientale.

Otto i comuni coinvolti (Calvi, Lugnano in Teverina, Narni, Orticoli, San Gemini, Stroncone, Terni e la Parrocchia Santa Maria di Ferentillo – Arcidiocesi di Spoleto Norcia) che, insieme a molti siti museali, si fanno protagonisti di un vero e proprio viaggio alla scoperta del territorio, delle sue origini e della sua cultura, proponendo percorsi che si ispirano al Grand Tour, il viaggio che molti intellettuali del XVII secolo sceglievano di intraprendere per completare la loro formazione – fra questi, Lord Byron e Jean Baptiste Camille Corot. (foto – 1)

foto 1 – Borgo di Papigno, Terni Credits: https://turismo.comune.terni.it

Il progetto, organizzato con la collaborazione del MiC Direzione Regionale Musei Umbria, si articola principalmente in tre diverse sezioni: Arte, Archeologia e Ambiente e Territorio.

Queste, i cui contenuti sono prodotti in lingua sia italiana che inglese e pensati per essere divulgati sia on-site che off-site, cercano di comunicare fra di loro per creare una sinergia duratura fra i vari istituti museali e accompagnare il visitatore, attraverso una serie di interessanti suggestioni passate, all’interno di un’esperienza simile, appunto, a quella del Grand Tour.

Giocando sulla connessione fra arte, storia e natura, dunque, si racconta in ogni sua sfaccettatura l’Umbria meridionale, ripercorrendo i luoghi che i plenaristi scelsero di rappresentare nelle loro opere.

Il percorso artistico offre una panoramica completa delle produzioni antiche, moderne e contemporanee, con importanti opere di Domenico Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli, Piermatteo D’Amelia, Pieter Brueghel il Vecchio e molti altri. Estremamente suggestivo, poi, è il percorso previsto dal Museo Diffuso dei Plenaristi, che, partendo da Terni e volgendosi verso Narni – fra il Ponte di Augusto, il borgo di Papigno, il lago di Piediluco e la Cascata delle Marmore – porta il visitatore a scoprire importati luoghi museali della regione. Inoltre, lungo il percorso sono state sistemate riproduzioni fotografiche delle opere al tempo realizzate en plein air, proprio nei luoghi esatti in cui vennero dipinte. (foto – 2, 3)

La parte dell’Archeologia, invece, si concentra sullo sviluppo della civiltà e sulle origini del territorio. In questo, musei e centri di documentazione si configurano come un’importante fonte di approfondimento.

Si hanno siti che raccontano la storia lontanissima dei popoli umbri, come quello di Monte Torre Maggiore, e altri che ricordano l’importanza dei romani, come quello di Ocriculum e Carsulae, sulla via Flaminia, o la domus di Lugnano in Teverina, l’anfiteatro di Terni e molto ancora, fino ad affacciarsi anche su altre epoche con il Museo delle Mummie di Ferentillo e la Narni sotterranea. (foto – 4, 5, 6, 7)

Il percorso di Ambiente e Territorio, come è facilmente intuibile, fa dei musei che ne raccontano la formazione il suo punto cardine.

Il Geolab di Sangemini, il Paleolab di Terni, il Museo di Storia Naturale di Stroncone, il Laboratorio ambientale della Cascata delle Marmore o la Collezione mondiale degli ulivi Olea Munti di Lugnano in Teverina potranno mostrare ai visitatori un territorio più antico, gli animali che lo abitavano e la sua vegetazione straordinaria. (foto – 8)

foto 8 – Cascata delle Marmore, Terni Credits: https://www.cascatadellemarmore.info/

Oltre a quelli che abbiamo citato, tanti altri sono i musei coinvolti nel progetto. Per dirne alcuni: il Museo del Monastero delle Orsoline e collezione Chiomenti-Vassalli a Calvi dell’Umbria, l’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo, il TAM-Terni Art mapping e il parco delle sculture Aurelio De Felice.

Sul sito ufficiale della Valle Incantata e sui suoi canali social è possibile restare aggiornati riguardo le tante iniziative dei singoli, che vengono puntualmente segnalate.

Per esempio, il TAM ha da già presentato Figure di Ericailcane, in cui l’artista rappresenta animali dalle movenze umane, inserendole in contesti che abbiano una valenza sociale ed ecologica.

Museo Diffuso dei Plenaristi, Narni Credits: https://turismo.comune.terni.it

 

Per restare aggiornati:

immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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