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C’è tempo per le nespole. Nuove narrazioni dalla Grande Guerra – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

di Roberto Civetta

Fino al 24 febbraio, a Roma, gli spazi espositivi dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ospiteranno la mostra fotografica C’è tempo per le nespole. Nuove narrazioni dalla Grande Guerra, a cura di Francesca Fabiani e Alessandro Coco, con Chiara Capodici, Peter Lang e Francesca Lazzarini e volta a celebrare il centenario dell’istituzione dei Parchi e Viali della Rimembranza.

Afferma Carlo Birrozzi, Direttore ICCD:

“La mostra intende celebrare il centenario dell’istituzione di questi luoghi di memoria, riconosciuti nel tempo come patrimonio culturale. Per farlo, ci affidiamo al punto di vista nuovo degli artisti chiamati a svolgere la committenza, le cui opere sono destinate alle Collezioni di Fotografia Contemporanea dell’ICCD”

Il titolo della mostra si rifà alla frase: “Con il tempo e con la paglia maturano le nespole”, allusiva alla pratica di conservare questi frutti al buio sotto la paglia, e che compare in una lettera inviata da un soldato alla famiglia durante la guerra, per esortarla ad avere pazienza e ad attendere tempi migliori. Saranno esposte le opere eterogenee – performance, illustrazione, fotografia documentaria, installazione – di nove artisti: Fabrizio Bellomo, Riccardo Cecchetti, Claudio Gobbi, Stefano Graziani, Hitnes, Alessandro Imbriaco, Taiyo Onorato & Nico Krebs e Moira Ricci. 

Bellomo racconta attraverso una performance la vicenda di Mandurino Weiss e Trento Dinoi – nati lo stesso giorno del 1916, e i cui nomi ricordano rispettivamente il Trentino e la Puglia, come omaggio – per affrontare il tema dei profughi della Grande Guerra (foto 1).

Cecchetti sovrappone invece vari elementi quali fiori, foto, cartoline, ombre, tracce, lettere, segni di sangue e censura e molto altro, per riflettere su due tematiche: le lettere dei soldati dal fronte – ha ritrovato proprio in questa occasione quelle inviate da suo nonno – e l’opposizione al sistema che ha portato alla guerra (foto 2).

Gobbi si concentra invece sui monumenti architettonici come veicoli di simboli, con un focus su quelli costruiti fra gli anni Venti e Trenta nel Nord-Est del nostro paese (foto 3, foto 4).

Su un tema analogo riflette anche Graziani, scegliendo però di dare spazio ai luoghi del conflitto e, quindi, soprattutto alle montagne, teatro della tragedia. Hitnes crea un parallelismo fra gli alberi e i soldati caduti, sovrapponendo su una serie di tavole vari elementi, fra cui fotografie trarre dall’archivio storico dell’ICCD (foto 5, foto 6).

Imbriaco si dedica a Villa Glori, Parco della Rimembranza di Roma. Prima giardino privato, poi pubblico, infine sede di un campeggio del Touring Club (anni ’50), alla sua istituzione vi furono piantati seimila alberi, per lo più querce, in ricordo di ogni soldato caduto (foto 7).

Il duo Onorato&Krebs ricreano visivamente la memoria della guerra in modo anti-storico e anti-monumentale attraverso segni di luce che modificano il paesaggio, rendendo gli elementi bellici una sorta di monumenti effimeri (foto 8).

Infine, Moira Ricci si occupa della censura a cui veniva sottoposta la corrispondenza dei soldati, permettendo a mittente e destinatario di incontrarsi, finalmente, dopo un secolo almeno nella sua opera (foto 9).

La mostra è accompagnata da tre pubblicazioni: C’è tempo per le nespole. Nuove narrazioni dalla Grande Guerra e Natura aere perennius. Parchi della Rimembranza e luoghi della memoria, a cura di Vincenzo Cazzato e con grafiche di Etaoin Shurdlu Studio, e HitneS – Memorie Viventi. Alberario della Grande Guerra, libro d’artista che invita a creare il proprio alberario e riflettere sul senso della memoria.

Info mostra C’è tempo per le nespole. Nuove narrazioni dalla Grande Guerra

  • Fabrizio Bellomo, Riccardo Cecchetti, Claudio Gobbi, Stefano Graziani, Hitnes, Alessandro Imbriaco, Taiyo Onorato & Nico Krebs, Moira Ricci
  • 15 dicembre 2022 – 24 febbraio 2023
  • La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00, ad eccezione dei giorni festivi. L’ingresso è gratuito.
  • ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • Via di San Michele 18, Roma
  • ic-cd@cultura.gov.it
  • http://www.iccd.beniculturali.it/it/fotografia
immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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