I Musei Capitolini, a Palazzo dei Conservatori, stanno ospitando la magnifica mostra Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare.
La mostra – in corso fino al 23 aprile 2023, curata da Claudio Parisi Presicce e Isabella Damiani, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura – vuole indagare, attraverso opere pertinenti alle collezioni capitoline, in parte provenienti dall’esposizione permanente della Centrale Montemartini e in parte solitamente non esposte, le cariche pubbliche dei magistrati di età repubblicana, concentrandosi sul cursus honorum, aspetto veramente fondamentale della Roma antica.
Per farlo, si servirà di cinque voci particolari, cinque statue che guideranno il pubblico nella comprensione di quanto fosse importante creare, al tempo, l’immagine della propria identità e quella del prestigio sociale della propria famiglia.
Tre statuae ritratto in travertino, risalenti alla metà del I secolo a.C. e già presenti a Villa Celimontana, indossanti il pallio – mantello usualmente portato sopra la tunica – mostreranno agli spettatori episodi bellici e conquiste che segnarono tappe fondamentali dell’espansione dell’antica Roma, ripercorrendoli attraverso importati elementi valore storico e simbolico, come per esempio la Colonna Rostrata, celebrante la prima vittoria navale contro i Cartaginesi nelle acque di Milazzo ed eretta in onore del console Gaio Duilio. (foto 1, foto 2, foto 3, foto 4)
Il celebre Togato Barberini – statua di marmo databile al primo quarto del I secolo d.C. (da me restaurata qualche tempo fa), e così chiamata per il nome della collezione di provenienza – ci introdurrà invece allo ius imagiunu, ossia il diritto di conservare in casa i ritratti degli antenati della famiglia, inizialmente esclusivo del patriziato, ma esteso ai plebei nel IV secolo a.C., quando fu concesso anche a loro di accedere alle cariche pubbliche. (foto 5, foto 6, foto 7, foto 8)
Infine, una voce femminile, rappresentate di una realtà altrimenti assente in una società prevalentemente maschile.
La statua, appartenente a un Gruppo funerario con fanciulla in marmo lunense, della metà del I secolo a.C. circa, affronta l’argomento dei monumenti funerari e, in particolare, si sofferma sui sarcofagi del sepolcro della gens Cornelia, rara testimonianza di una tomba gentilizia in età repubblicana. (foto 9, foto 10, foto 11, foto 12)
Durante la mostra verranno trattate nello specifico le caratteristiche delle magistrature romane, che si dividevano in superiori – consoli, pretori e censori, eletti dai cittadini ripartiti per censo, riuniti nei comizi centuriati e i soli a poter celebrare il trionfo – e minori – questori ed edili, eletti dai cittadini ripartiti per tribù e riuniti nei comizi tributi.
Per accedere alla carriera politica e al cursus honorum, le cui tappe vennero stabilite nel II secolo a.C., erano necessari un censo minimo e il provenire da una famiglia con antenati di prestigio, tanto che chi non appartenesse a una gens illustre veniva indicato come “uomo nuovo”. Si capisce quindi, così, quanto la costruzione della propria immagine pubblica e di quella della propria famiglia risultasse fondamentale all’interno della vita politica della Roma antica.
Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare, è stata anche occasione per attività di valorizzazione, restauro e conservazione di un importante patrimonio artistico, che si vuole rendere sempre più accessibile.
Per questo, è stato creato anche un allestimento multimediale capace di avvicinare il pubblico ad argomenti complessi come documenti epigrafici o fonti storiche di non semplice lettura.
La mostra si colloca perfettamente tra la videoinstallazione L’eredità di Cesare e la conquista del tempo, visibile nella Sala della Lupa e dei Fasti Antichi del Palazzo dei Conservatori e la prossima mostra che sarà allestita a Palazzo Caffarelli, Roma della Repubblica. il racconto dell’Archeologia.
Considerando la sua scadenza a breve, dunque, vale assolutamente la pena provare a riuscire a visitarla e lasciarci trasportare indietro nel tempo da guide davvero d’eccezione.
Info mostra Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare
- a cura di: Claudio Parisi Presicce e Isabella Damiani
- prorogata al 23 aprile 2023
- tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
- Musei Capitolini – Palazzo dei Conservatori, Sale piano terra
- Piazza del Campidoglio, 1 – 00186 Roma
- Promotori: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
- Organizzazione: Zètema Progetto Cultura
- Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
- www.museiincomune.it
- info@museiincomuneroma.it
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.






















