4 giugno 1944. Welcome to the liberators!

4 giugno 1944. Dal diario di Lodoletta Lupo.

Oggi compio 15 anni. Viva me!

Tanto per cominciare questa mattina hanno assaltato e svaligiata la Caserma Mussolini portando via tutto il trasportabile fino alle lampade e alle sedie. Al deposito, sotto le mie finestre, hanno divelto la saracinesca ed anche lì ho visto gente comune portare via coperte, divise, oggetti di tutti i tipi.
Per tutta la mattinata ci sono state continue e fortissime sparatorie tanto che non siamo potute andare nemmeno a Messa.

Sembra che gli Inglesi siano molto vicini: si sbrigassero! Spero che il pomeriggio sia migliore, ma sembra che le sparatorie non cessino ed ora vi si sono aggiunte anche le cannonate del fronte e della contraerea! E’ una vita veramente logorante.

Sono arrivati! Questa sera alle 9 e un quarto sono entrati in Roma gli anglo-americani, con gran calma e senza spargimento di sangue.

Con Pina, Ide e Bibi eravamo andati a prendere l’acqua alla fontanella di Viale delle Milizie, quando li abbiamo visti passare. Dai carri armati salutavano, ridevano, tiravano tavolette di cioccolata e sigarette e la gente attorno era proprio impazzita. Tutti noi siamo pazzi di gioia. Le truppe andavano verso il Vaticano. E’ stata un’emozione bellissima.

I “liberators” fanno faville, hanno distribuito viveri e 200 grammi di pane bianchissimo. Urrah!!!

“Welcome to the liberators!”

Settanta anni sono passati da quel 4 giugno. Roma che sembrava essere stata dimenticata dalla guerra, fra l’estate del 1943 ed i primi mesi del 1944 si era sentita attaccata e tradita. L’occupazione tedesca, i bombardamenti americani, le sirene, l’oscuramento, la miseria, il razionamento della farina, il pane grigio, le scuole ad orari ridotti, e, nel silenzio, la lotta evidente dei partigiani che  permisero quel 4 giugno l’avanzata della Quinta Armata del Generale Clarke che a tutti costi voleva passare alla storia come il liberatore di Roma.

I tedeschi andarono via in silenzio anche se lasciandosi dietro ancora scie di morti fucilati senza motivo e per Roma fu il momento di scoprire la nuova musica, la nuova vita, le speranze e le contraddizioni di quella che sarebbe stata la Repubblica.

Questi lunghi settanta anni che troppo spesso hanno dimenticato, prosciugato, sminuito il significato della speranza che Roma viveva in quella prima estate di liberazione saranno ricordati  quest’anno con la manifestazione voluta dal Comune di Roma: 4 giugno 1944 Roma è libera che dal 4 all’8 giugno proporrà un programma di rassegne cinematografiche, concerti e mostre, fra cui la mostra, al Complesso del Vittoriano 19 luglio 1943 – 4 giugno 1944. Roma verso la libertà, la proiezione del film Roma Città Aperta di Roberto Rossellini, presentata dopo un importante restauro (sabato, 7 giugno, su via dei Fori Imperiali) e il sacred concert Freedom di Duke Ellington, a cura dell’Orchestra Jazz e Coro del Conservatorio di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Alfredo Santoloci.

Isabella Moroni

Isabella Moroni

Giornalista culturale e autrice di testi ed adattamenti, si dedica da sempre alla ricerca di scritture, viaggi, tradizioni e memorie. Per dieci anni direttore responsabile del mensile "Carcere e Comunità" e co-fondatrice di "SOS Razzismo Italia", nel 1990 fonda l’Associazione Teatrale "The Way to the Indies Argillateatri". Collabora con diverse testate e si occupa di progetti non profit, educativi, teatrali, editoriali, letterari, giornalistici e web.

2 commenti

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  • Grazie a te. Commovente è l’essere qui ed ora delle persone.
    Un’abitudine che si è proprio persa…