Il sogno dell’integrazione e dello scambio fra le diverse forme di arte è sempre un progetto del cuore. È un filo rosso cheunisce la creatività delle anime libere e di chi vuole sempre mantenere uno sguardo innamorato del mondo.
Come Simone Di Matteo, giovane, eclettico, che accoglie i doni della vita con infinito entusiasmo.
Lo abbiamo conosciuto nel 2012 come “il più giovane editore italiano” con la sua casa editrice Diamond che ha pubblicato libri davvero speciali; lo abbiamo ritrovato qualche anno dopo come biografo irriverente di Tina Cipollari, la vamp ipercritica di Uomini e Donne, con la quale nel 2018 ha anche partecipato a Pechino Express, deliziando gli spettatori con la loro amicizia surreale.
Ma nel frattempo Simone Di Matteo ha scritto un romanzo, L’amore dietro ogni cosa (Edizioni DrawUp), vincitore del Premio per la Letteratura Elsa Morante e diventato, poi, uno spettacolo teatrale di successo, una drammaturgia capace di entrare nelle diverse emozioni come in un viaggio che va oltre il protagonista per diventare ciascuno di noi.
Letteratura, editoria, televisione, giornalismo… sempre con un’attenzione gentile un non mettersi in mostra nonostante parli di se stesso.
Come poteva mancare la musica?
E allora ecco il progetto del concept album del cantante Andrea Crimi, che con il paroliere Simone Pozzati, è riuscito a creare una storia musicale che conserva tutta la poeticità e l’affabulazione della narrazione originale.
Con una suspence degna dei migliori plot, l’album, concepito durante la pandemia, ha rilasciato nel corso di un anno e mezzo tre brani coinvolgenti, prima dell’uscita definitiva dell’album che avverrà quest’estate.
Dopo Anne (febbraio 2021), Abbi cura di me (maggio 2021), Ci vediamo lunedì (marzo 2022) con la partecipazione di Laura Bono, è ora la volta di Racconto d’inverno, un omaggio a Fabrizio De Andrè, sia nella struttura musicale che nel canto, dove interviene anche lo stesso Simone Di Matteo, per la prima volta in voce, che si fa narratore, mentre Andrea Crimi accompagna attraverso il suo timbro inconfondibile i ritornelli che riecheggiano lungo l’intera partitura.
Ovviamente, ognuna di queste tracce è anche un videoclip, una vera e propria narrazione che va oltre il romanzo e i testi e conduce in dimensioni parallele. Un po’ favole, un po’ vita reale. Vite che sono le nostre, preziose e dense di significati.
Questo ultimo videoclip, Racconto d’inverno, girato in Liguria presso il Castello Parodi di San Cipriano là dove sorgeva una delle torri di avvistamento della Val Polcevera, ha un’ambientazione medievale: amor gentile, velluti, cavalli, rievoca il tempo dei bardi e trovatori e degli amori, appassionati e brillanti scintille e tenui incendi.
L’attore Andrea Candeo, volto protagonista dei video ufficiali, questa volta si fa menestrello d’amore inseguendo una giovane cortigiana interpretata da Arianna Roselli. Un semplice pretesto è il lasciapassare per un serrato corteggiamento che porterà i due attraverso una “carola” a mettere in luce i reciproci sentimenti.
È una visione molto pura dell’amore, piena di speranza, di gioco, di possibilità.
E, mentre noi restiamo in difesa, ci proteggiamo anche aggredendo, ci neghiamo l’avventura ai limiti della notte, le note di questa canzone ci raccontano che la bellezza è proprio dove non l’aspetti e costruisce emozioni. E ricordi.
E realtà.
Giornalista culturale e autrice di testi ed adattamenti, si dedica da sempre alla ricerca di scritture, viaggi, tradizioni e memorie. Per dieci anni direttore responsabile del mensile "Carcere e Comunità" e co-fondatrice di "SOS Razzismo Italia", nel 1990 fonda l’Associazione Teatrale "The Way to the Indies Argillateatri". Collabora con diverse testate e si occupa di progetti non profit, educativi, teatrali, editoriali, letterari, giornalistici e web.
- Isabella Moroni
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