Torna anche quest’anno, puntuale come la luna, la nuova stagione di Teatrosophia, una delle realtà teatrali romane a cui è facilissimo affezionarsi.
Vuoi per l’abbondanza di spettacoli che il direttore artistico Guido Lomoro e i suoi collaboratori sanno dosare con esperienza di distillatori di bellezza, vuoi per l’alternarsi di compagnie collaudate e giovani emergenti, vuoi anche per la caratteristica, unica nel panorama romano, dell’aperitivo dopospettacolo che, al di là della bontà di vini e stuzzichini, permette di incontrare gli attori, i registi, di chiedere, di ringraziare, di far sorgere nuovi possibili intrecci creativi.

Gli spettacoli in cartellone sono ventuno, tutti hanno personalità e motivi di richiamo e di rispecchiamento; sono profondi, ma spesso la profondità è espressa con leggerezza o con un immaginario contemporaneo che li rende molto vicini al pubblico.
Anticipata da una sorta di “ouverture” musicale dal titolo Canzoni in forma di nuvole, cento storie per Sergio Endrigo e Jacques Brelcantate dalla voce di Gianni de Feo, appena andata in scena, la stagione di Teatrosophia si aprirà ufficialmente il 2 ottobre con Pagina Bianca della compagnia Altrioltre spettacolo scritto, diretto e interpretato da giovanissimi, vincitore della prima edizione del concorso Primo Palcoscenico.
Dal 9 al 12 ottobre torna BIANCO (il volto di Jackson Pollock e Lee Krasner) con Gianni De Feo e Serena Borelli, di cui avevamo parlato qui proprio conun’intervista all’attrice. Il testo, che racconta i fantasmi umani e creativi dell’amore fra Jackson Pollock e Lee Krasner, è di Marco Buzzi Maresca, la regia dello stesso Gianni De Feo, le musiche originali di Theo Allegretti, Le coreografie e l’aiuto regia di Maria Concetta Borgese.
Dedicata all’affascianante figura della Contessa di Castiglione (molto in voga come esempio di donna emancipata, fino a forse cinquant’anni fa) è la seconda puntata del Progetto teatrale Free Women Suite di Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino, dedicato alle donne libere e ribelli della Storia, che incarnano simbolicamente gli Arcani maggiori femminili dei Tarocchi. L’Imperatrice – Intervista impossibile a Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione, andrà in scena dal 16 al 19 ottobre con Beatrice Schiaffino e la regia di Andrea Balzola e le musiche di Gerardo De Pasquale.
Dal 22 al 26 ottobre torna anche Nessuno dopo di te, la storia d’amore, scritta e diretta da Guido Lomoro fatta di necessità, paura e scelte che possono cambiare ogni esistenza. Con una drammaturgia, in gran parte basata sul movimento, grazie alle coreografie e ai movimenti scenici di Maria Concetta Borgese, emerge nello spettacolo la poesia del quotidiano. In scena: Bruno Petrosino e Tiziano Di Sora.
Dal 13 al 16 novembre nuovo appuntamento con il Teatro Multilingue, l’unica compagnia italiana che crea spettacoli recitati in più lingue contemporaneamente e che continua a mietere successi in tutta Europa. Quest’anno è la volta di Ho perso Marseille, che ha già debuttato in Francia e che racconta dell’intreccio fra più richieste d’aiuto mentre si cerca Marseille, il gatto fuggito della protagonista. Autore del testo è Francesco Baj. La regia è di Flavio Marigliani. In scena: Altea Hernandez, Sabrina Sacchelli e Flavio Marigliani.
Dal 19 al 23 novembre e dal 26 al 30 novembre torna il collettivo teatrale Dark Side Lab Theatre Company con un nuovissimo progetto Aeterno Dorian Club – Una visione da “Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, anche questa volta la storia di Dorian Gray, condannato all’immortalità, indaga su verità profonde e nascoste, in un dialogo drammaturgico con il pubblico. Drammaturgia e regia di Matteo Fasanella.
In scena dall’11 al 14 dicembre, Quattro Mamme scelte a caso – Omaggio ad Annibale Ruccello di Alessio Arena, Luigi Romolo Carrino, Massimiliano Palmese e Massimiliano Virgilio.
Una carrellata di quattro madri partenopee che ci conducono nel loro mondo disagiato fatto di cinico pragmatismo, apparente assenza di empatia con le cose e le persone del mondo, che hanno o hanno avuto un rapporto morbosamente lancinante con i loro rispettivi figli. Le interpretano Mauro Toscanelli, Fabio Fantozzi, Vincenzo Longobardi e Gabriele Cantando Pascali. La regia è di Mauro Toscanelli.
Dal 22 al 25 gennaio è la volta della Margot Theatre Company la cui poetica amalgama diversi stili di arti performative: teatro di prosa, danza contemporanea, physical theatre e teatro danza. Lo spettacolo in cartellone è Aut Aut, nato dalla lettura dell’opera omonima del filosofo danese Søren Kierkegaard, interpretata alla luce delle urgenze dell’attualità. La guida registica è di Valentina Cognatti, in scena Martina Grandin, Michelangelo Raponi e Alice Staccioli.
Torna anche Alessandra Ferro, interprete dalla gestualità intensa e minimale che ricorda alcuni grandi dello spettacolo francese e che ogni volta dona unicità ai suoi testi. Sarà lei, dal 5 all’8 febbraio, in scena e alla regia di Regina Madre testo di Manlio Santanelli. Con lei, Claudio Chopper Camilli per raccontare il duello emotivo fra una madre autoritaria e malata e un figlio amareggiato che vorrebbe sfruttare la situazione.

E ancora, fra nuovi spettacoli e riproposizioni; fra la nuova edizione del concorso Primo Palcoscenico, rivolto ai giovani talenti che si sono diplomati nel 2024 e 2025; fra presentazioni di libri, prove, corsi e laboratori, esposizioni artistiche, saggi, letture, convegni, etc. Teatrosophia apre le braccia e i suoi spazi magici al pubblico con quel lavoro quotidiano, tenace, spesso silenzioso, con quella visione che mette al centro la relazione umana prima di tutto:” la fedeltà – come dice Giudo Lomoro – a un’idea di fare teatro che non ho mai tradito”.
E perdonate se abbiamo elencato solo una parte di titoli, quelli che, forse, più ci affascinano.
L’intera programmazione, comunque, la trovate qui.
Teatrosophia
- Roma- Via della Vetrina 7
- Tel: 06 68801089 / 353 3925682
- Mail: info@teatrosophia.com
- Sito: www.teatrosophia.it
Giornalista culturale e autrice di testi ed adattamenti, si dedica da sempre alla ricerca di scritture, viaggi, tradizioni e memorie. Per dieci anni direttore responsabile del mensile "Carcere e Comunità" e co-fondatrice di "SOS Razzismo Italia", nel 1990 fonda l’Associazione Teatrale "The Way to the Indies Argillateatri". Collabora con diverse testate e si occupa di progetti non profit, educativi, teatrali, editoriali, letterari, giornalistici e web.

