ultimi articoli dell'autore

Twelwe. Dodici donne senza segreti di Mirko Cerquetti

di Isabella Moroni

Ci sono libri destinati ai lettori, solo a loro, come in un dialogo fra anime. Twelwe: Dodici donne senza segreti di Mirko Cerquetti è uno di questi. Un libro che produce piccole scintille di grazia ed esplora luoghi interiori tralasciati dal gran rumore di fondo che accompagna la condizione delle donne.

immagine per Twelwe. Dodici donne senza segreti di Mirko Cerquetti
Twelwe. Dodici donne senza segreti di Mirko Cerquetti

Di questo libro, probabilmente non si parlerà ovunque perché non è un’operazione commerciale, ma esplicitamente e appassionatamente un percorso fatto da un uomo all’interno dell’universo interiore femminile.
E venite pure a dire che non è possibile, che un uomo non potrà mai capire cosa si muove nel profondo di una donna, ma non è così. O, almeno, non sempre è così.

La cultura, come insegnava la mia professoressa di antropologia culturale, è il crogiuolo delle diversità e, per quanto si possa razionalizzare, è quasi impossibile riuscire ad accettare emozionalmente qualcosa di diverso dalle idee e dalle abitudini che ti hanno forgiato (basta guardare quello che sta succedendo nel mondo, soprattutto dal punto di vista ideologico, a dispetto di ogni reale andamento della vita).

Così, siamo programmati per credere che nessun uomo possa comprendere le donne, ma Mirko Cerquetti, va oltre questo bias e si pone all’ascolto delle sue dodici donne: racconta dodici storie, la maggior parte delle quali sono trame di riscatto, di liberazione, anche a costo di non sembrare normali.

L’autore, con la rara capacità di sospendere il giudizio, ce le mostra nella loro immediatezza. Le sue donne, a volte, riescono a riconquistare sé stesse affrancandosi, recuperando una vita più quotidiana; altre volte è il loro credere in se stesse e nella propria diversità a renderle vittoriose,  anche se offrono spaccati di vita complessa, fuori dalla comprensione della quotidianità.
Due di loro, invece, perdono. Sperando o disperate si disintegrano. Ma anche quella, alla fine, è liberazione.

La scrittura, lineare e generosa, mostra le pieghe delle interiorità. Quanto complessi siamo noi esseri umani? Quanto siamo permeati delle nostre abitudini e di tutto quello che ogni giorno ci viene incontro? Intuizioni delineate da parole che ci riguardano, nelle quali ci riconosciamo.

Perché in molte vorrebbero uno sguardo profondo, né complice, né valutante, ma che possa sostenerle nell’abbandono delle “cose usate”, dei ricordi di cui non hanno più bisogno per iniziare una vita dove raccogliere nuovi ricordi.

Twelwe dona questa possibilità: una narrazione delicata, forte, straniante, ma comunque differente per scoprire che anche le storie più dure possono essere guardate da altri punti di vista.

+ ARTICOLI

Giornalista culturale e autrice di testi ed adattamenti, si dedica da sempre alla ricerca di scritture, viaggi, tradizioni e memorie. Per dieci anni direttore responsabile del mensile "Carcere e Comunità" e co-fondatrice di "SOS Razzismo Italia", nel 1990 fonda l’Associazione Teatrale "The Way to the Indies Argillateatri". Collabora con diverse testate e si occupa di progetti non profit, educativi, teatrali, editoriali, letterari, giornalistici e web.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *