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Ripensare l’ecologia sul versante più libero degli animali

di Pino Moroni

A Più libri Più liberi  nel corso della trasmissione Fahrenheit, Loredana Lipperini ha intervistato insieme due pensieri, uniti dall’amore per la natura: quello di Roberto Della Seta e di Jean Christophe Bailly.

Roberto Della Seta, giornalista, storico, politico, ex presidente di Lega Ambiente, esponente ecologista di Green Italia, da 30 anni si dedica ai temi ambientali.

Ha esordito parlando della sua quarantena colpito dal Covid ed essendo un ecologista concreto ne ha tratto materia di riflessione con il suo libro Ecologista a chi? (Salerno Editore). E questo evento ha creato in lui una doppia considerazione: “L’homo sapiens ha devastato in tutti questi anni la natura ed ora ne paga il prezzo. – L’uomo sempre più tecnologico ed artificiale può sconfiggere la natura ostile.”

Si è quindi creata una chiara fama ma con lati più oscuri del pensiero green alla prova del Covid. Per questo è il momento di un profondo ripensamento sul fare ecologia. Della Seta ha riconosciuto quindi che la natura (che non è solo buona) sa fare per conto suo, senza l’aiuto dell’uomo, ma altresì che la tecnologia ci ha aiutato molto per fermare il virus.

Quindi riconoscere la forza intrinseca della natura ma mettere anche da parte pregiudizi e diffidenza verso la scienza e la tecnologia. Altrimenti un pensiero green troppo esclusivo rischia di diventare esso stesso parte del problema.

Ha ricordato che il primo concetto di una transizione ecologica realizzabile è stato dichiarato da Alexander Langer nei Colloqui di Dobbiaco nel 1994. In una epoca in cui l’essenza dello spirito della nostra società è fare tutto più veloce, più alto, più forte (Citius, Altius, Fortius), si pose il problema di come poter radicare una concezione ecologica alternativa con parole come più lento, più profondo, più dolce (Lentius, Profundius, Suavis). Ma da allora nulla si è potuto fare in questo senso perché qualsiasi provvedimento (in senso generale) è stato ostinatamente osteggiato, eluso o disatteso. Perché per l’umanità attuale è necessario trovare, ora e per tutti in assoluto, una prospettiva per un nuovo benessere.

Per Jean Christophe Bailly (filosofo, romanziere, drammaturgo) fondamentale per il pensiero umano è che il versante animale esista e sia considerato (Il versante animale – Edizioni Contrasto).

Le diverse forme di vita animale – ha detto – possono rappresentare un mezzo di espansione della nostra coscienza. Il nostro modo di abitare la terra diventerebbe in questa maniera più largo. Potremmo imparare tanto se riuscissimo a parlare di più con la natura. Ma prima dovremmo abolire dalla mente il concetto di gerarchia nei confronti degli altri animali. I nostri fratelli e sorelle animali hanno sempre taciuto per tutto quello di cattivo abbiamo loro fatto. E continuiamo nelle nostre politiche criminali senza tener conto delle loro vite.” Poi ha parlato del suo incontro notturno con un capriolo (l’immagine sulla copertina del libro) in cui si è creato un colloquio nascosto fatto di sguardi e di comprensibili amichevoli silenzi.

Vorrei aggiungere il pensiero su questi argomenti di una grande scrittrice messicana, Guadalupe Nettel, intervistata successivamente per il libro La figlia unica (La Nuova Frontiera).

Nettel ha scritto anch’essa libri sui rapporti umani con animali e piante. Nel suo Bestiario sentimentale ha scritto “Il vincolo tra animali ed esseri umani può essere complesso tanto quanto quello che ci lega ad altre persone. Alcuni intrattengono con i loro animali un rapporto di espansività contenuta. C’è chi al contrario trasforma una tartaruga nel suo più intimo confidente”.

immagine per Pino Moroni
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Pino Moroni ha studiato e vissuto a Roma dove ha partecipato ai fermenti culturali del secolo scorso. Laureato in Giurisprudenza e giornalista pubblicista dal 1976, negli anni ’70/80 è stato collaboratore dei giornali: “Il Messaggero”, “Il Corriere dello Sport”, “Momento Sera”, “Tuscia”, “Corriere di Viterbo”. Ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti. Dal 1990 è stato collaboratore di varie Agenzie Stampa, tra cui “Dire”, “Vespina Edizioni”,e “Mediapress2001”. E’ collaboratore dei siti Web: “Cinebazar”, “Forumcinema” e“Centro Sperimentale di Cinematografia”.

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