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PLPL #4. Il paese delle tradizioni. La controtendenza alla cancellazione del passato.

di Pino Moroni

Beppe Convertini, attore e conduttore televisivo è “un italiano vero”. Si sente dal suo raccontare non l’Italia altisonante delle Città, delle Star, delle Grandi conquiste in ogni campo, ma quell’Italia dei piccoli paesi, anche con 7 anime residenti.
Nel suo libro (dopo Il paese Azzurro) Il paese delle tradizioni (Rai libri) si sente che per lui il presente italiano nasce dal passato delle nostre tradizioni, strumento essenziale per far ritornare a casa chi è emigrato in altre parti del paese od altrove nel mondo.

Immagine per Beppe Convertini, Il Paese delle tradizioni
Beppe Convertini, Il Paese delle tradizioni

 

Oppure per attrarre altri turisti stranieri (facendo scemare l’overturism polarizzato) in luoghi provinciali o paesani, che non hanno nulla da invidiare alle grandi città, offrendo molte altre attrazioni, non solo monumentali, ma che vengono dalle infinite tradizioni (quasi una per ogni borgo) con alcune perfino millenarie.

Patrimonio unico e speciale, come ha ribadito Antonio La Spina, patrimonio immateriale culturale, (per un certo periodo diventato anche quasi fastidioso ed abbandonato), di cui si è censito finora solo 30 mila eventi, su un numero complessivo di circa 600 mila.

Patrimonio non ideale ma reale ed effettivo (come fiere, sagre, tornei, rievocazioni storiche, processioni, presepi, giochi circensi, luminarie artistiche, fuochi nella notte, racconti e favole in teatro e tanta cucina locale e tradizionale (per la quale sta già arrivando il riconoscimento Unesco.

Il merito del mantenimento di tutte queste tradizioni è merito indiscusso delle Pro Loco locali, nelle quali volontari, anche molto giovani si sentono partecipi, si immedesimano nelle storie degli anziani, in un passaggio naturale di ruoli. Formando un collante sociale che lega famiglie, residenti e forestieri, in una babele di lingue in cui il dialetto locale trova nuova linfa, scoppiettando vivace come base delle stesse tradizioni culturali.

Il libro è un diario di bordo che, con ricordi anche personali di Beppe, passa dalla Puglia di Scorano (Martina Franca) dove le luminarie per Santa Domenica rappresentanti personaggi e santi attirano 15 mila persone a Sulmona (Abruzzo), dove viene venerato Celestino V con una grande rievocazione storica, ed a tutti gli altri paesi visitati.

La Spina ha detto che per il libro si è dovuta fare una grande selezione (tanto che ce ne vorrebbe un altro) e che ci si è concentrati solo su alcuni aspetti delle tradizioni.

Ad esempio si è ricordato Poggio Umbricchio, una delle frazioni di Crognoleto (Umbria) dove la sagra del tartufo fa arrivare sempre più persone (migliaia), vista ormai la popolarità di questo prodotto. Convertini ha ricordato gli assaggi di ogni tipo fatti per raccontare le gastronomie più particolari per zone. Il cibo, per l’autore, racconta la storia e la vita reale della gente, perché mangiare e bere rappresenta l’esistere e l’odore, il sapore, il calore rappresentano l’umanità della gente.

Si è parlato anche delle feste di Agnone dove da sempre, fin dall’anno mille si sono costruite le campane, a cominciare da quelle per San Pietro, per l’Europa, e per ogni parte del mondo.

La Sicilia è invece uno dei posti più particolari, perché le tradizioni sono diverse e contaminate visti i popoli che l’hanno frequentata (fenici, greci, romani, normanni, arabi, ecc.).

Le manifestazioni delle tradizioni dei vari paesi diventano quindi, anche nella loro individualità, un mezzo per ritrovare le proprie radici, ma allo steso tempo vista la mescolanza di razze calate nella nostra penisola una caratteristica globalizzante per un nuovo turismo culturale.

immagine per Pino Moroni
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Pino Moroni ha studiato e vissuto a Roma dove ha partecipato ai fermenti culturali del secolo scorso. Laureato in Giurisprudenza e giornalista pubblicista dal 1976, negli anni ’70/80 è stato collaboratore dei giornali: “Il Messaggero”, “Il Corriere dello Sport”, “Momento Sera”, “Tuscia”, “Corriere di Viterbo”. Ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti. Dal 1990 è stato collaboratore di varie Agenzie Stampa, tra cui “Dire”, “Vespina Edizioni”,e “Mediapress2001”. E’ collaboratore dei siti Web: “Cinebazar”, “Forumcinema” e“Centro Sperimentale di Cinematografia”.

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