Uscendo dal primo giorno di Più Libri Più Liberi, Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria non si può non constatare che mentre gli altri media sono diventati sempre più superficiali, la letteratura invece si è sempre più approfondita.
Il primo incontro Microrganismi e cambiamento climatico dal libro Viaggio nel mondo invisibile (Aboca Edizioni) con la scienziata Antonella Fioravanti (European Innovative Council), che studia come disarmare i batteri patogeni con approcci innovativi, non ha voluto introdurre genericamente il problema dei cambiamenti climatici (ormai conosciuto a memoria) ma ha approfondito il suo impatto sugli uomini, sugli animali, sulle piante e soprattutto sulla flora batterica.

Sulla terra esiste una rete invisibile di microbi (utili o pericolosi), che regolano il pianeta, alimentano piante animali, materie organiche ed anche inorganiche come i minerali. Tutti questi organismi che più di noi si adeguano a quella percentuale di calore in più che cielo, terra e mare stanno assorbendo riscaldandosi.
Dall’effetto serra, agli altri effetti delle attività umane, che fanno aumentare le temperature derivano movimenti sia stanziali che spaziali dei piccoli organismi che aumentano anche la loro temperatura. Di conseguenza, viste le strette interrelazioni tra noi e la natura, e tra le specie animali, vegetali e minerali, i microrganismi (che comunicano tra loro e si riconoscono) si trasformano e trasformano il loro impatto.
Ad esempio nel terreno, essendo essi il nutrimento essenziale, attraverso la trasformazione dei sali minerali, del mondo vegetale (alberi ed ortaggi) possono portare modifiche o perdite di prodotto con conseguenze sulla nostra alimentazione.
Ma ancora più gravi possono essere le infezioni, anche e soprattutto nuove, che potrebbe subire l’essere umano. Lo spostamento di insetti e di altri vettori (es. zanzare) da zone circoscritte ad altre più allargate, potrebbero portare malattie a popolazioni non preparate.
Anche le conseguenze dei cambiamenti climatici, tipo lo scioglimento dei ghiacci (pieni di batteri congelati), le tempeste, trombe d’aria, alluvioni, contribuiscono a contaminare acque reflue o acque potabili, con problemi di infezioni, malattie respiratorie o gastrointestinali ed una conseguente dannosa alimentazione.
Patogeni antichi e nuovi diventano pericolosi per la nostra umanità. È la vita e la sopravvivenza dei batteri (incalcolabili come numero) che adeguandosi alla nuova situazione più calda e favorevole si muovono di più e più aggressivi, anche tenendo conto della nostra minore resistenza antibiotica sia personale sia chimica.
La scienziata ha fatto un esempio emblematico: con lo scioglimento del permafrost della Siberia le carcasse di renna morte molti anni fa si sono degradate sono scese nell’humus, è cresciuta l’erba che altre renne hanno mangiato e sono morte come gli abitanti più vicini. Si trattava del bacillus anthracis, un batterio che si trova citato anche nella Bibbia od in Egitto migliaia di anni fa. Perché gli antibiotici moderni non funzionano su questo batterio?
La dottoressa Fioravanti ha fatto presente che comunque ci sono studi per trovare un rimedio per l’antrace, che è coperto da una corazza. Ed è stato trovato, anche con i suoi studi, un mezzo per penetrare l’armatura ed eliminare questo batterio. Purtroppo, ha aggiunto, i conflitti degli uomini e le loro opinioni opposte (negazionismo) impediscono di trovare soluzioni comuni.
Così mentre tra i batteri c’è reciprocità per attaccare l’uomo, non c’è reciprocità tra gli uomini per debellare i batteri (pericolosi). La scienziata ha fatto un appello per far conoscere il più possibile questi pericoli presenti e futuri. Ha voluto però anche dare una informazione di speranza. I microbi non sono solo negativi, quelli ora presenti aiutano il nostro sistema immunitario a difendersi, digeriscono il cibo e la sua utilizzazione nel nostro corpo, ecc.
Ulteriore informazione scientifica positiva: a Cernobyl è stato scoperto un fungo nuovo che ha contaminato uno già conosciuto (non dimentichiamo che si è sviluppato in un luogo dove c’è uranio). Per uno studio più adatto sulle sue potenzialità positive è stato portato su una astronave. Quanto potrà esserci utile?
La dottoressa Fioravanti è una scienziata che fa onore all’Italia ed insegna alle nuove generazioni a scoprire l’invisibile (che forse non abbiamo mai voluto vedere).
Pino Moroni ha studiato e vissuto a Roma dove ha partecipato ai fermenti culturali del secolo scorso. Laureato in Giurisprudenza e giornalista pubblicista dal 1976, negli anni ’70/80 è stato collaboratore dei giornali: “Il Messaggero”, “Il Corriere dello Sport”, “Momento Sera”, “Tuscia”, “Corriere di Viterbo”. Ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti. Dal 1990 è stato collaboratore di varie Agenzie Stampa, tra cui “Dire”, “Vespina Edizioni”,e “Mediapress2001”. E’ collaboratore dei siti Web: “Cinebazar”, “Forumcinema” e“Centro Sperimentale di Cinematografia”.









