ultimi articoli dell'autore

Giancarlo Politi, Flash Art e un’epoca che si sta chiudendo.

Via via sta finendo un’epoca, considerando le tante dipartite di questi ultimi anni, dovute essenzialmente alle date di nascita di molti dei suoi grandi protagonisti. Giancarlo Politi è stato uno di questi e di quell’epoca non solo ha fatto parte ma l’ha raccontata indicando l’arte visiva quale motore imprescindibile di tale sviluppo, con la sua (e un po’ anche nostra) “Flash Art”, storica rivista d’arte contemporanea, e con la sua penna sagace e provocatoria, spesso urticante; poi, quel periodo, fine anni Sessanta, pieni Settanta e Ottanta e a seguire, l’ha ricordato nelle sue brevi, illuminanti narrazioni cicliche, i suoi Amarcord: Incontri, Ricordi, Euforie, Melanconie che arrivavano via email e che si potevano liberamente leggere sul Sito.

immagine per Giancarlo Politi ospite di una puntata del programma televisivo Mixer cultura nel 1987
Giancarlo Politi ospite di una puntata del programma televisivo Mixer cultura nel 1987

Nato a Trevi nel, 1937, dopo una rilevante parentesi come poeta (similmente all’amico Achille Bonito Oliva) e come critico letterario sulle pagine del prestigioso settimanale “La Fiera Letteraria”, nel contempo partecipa come esperto di poesia italiana al celebre quiz televisivo condotto da Mike Bongiorno, quel Lascia o Raddoppia, che aveva già ospitato figure come John Cage e Filiberto Menna.

Si trasferisce a Roma, dove nel 1967 fonda “Flash Art” (prima titolata solo “Flash” stampata in una tipografia dei Salesiani a Macerata), che diventa la più rilevante (e per decenni!) pubblicazione di settore, contribuendo anche a valorizzare artisti ancora esordienti e critici e curatori (oneri e onori tutti suoi, nel bene enel male) e svelando il Mercato dell’Arte e la sua filiera (ma dal di dentro, ovvero facendone parte egli stesso). Alla versione italiana della rivista ha fatto seguito quella International nel 1978 (ideata con sua moglie Helena Kontova) e, poi anche grazie a sua figlia Gea che ne ha assunto la direzione nel 2015, vivacizzando il dibattito culturale e qualche polemica quando ancora non esistevano i Social.

A Milano apre una sua casa editrice, la Giancarlo Politi Editore, pubblica libri d’arte, cataloghi e l’utilissimo Art Diary, una sorta di Pagine Gialle dell’arte visiva e dei suoi tanti attori e definita da Andy Warhol “la Bibbia dell’arte”.

Ha gestito per un certo tempo anche un Museo, il Trevi Flash Art Museum, in Palazzo Lucarini, per la verità esperienza non così fortunata. Sodale di Bonito Oliva e di Germano Celant (due opposti che mal si attrassero), ha promosso tanti progetti culturali, artistici, editoriali oltre ad avere alzato una sua vis critica amata e odiata ma sicuramente libera.

Se ne è andato all’età di 89 anni il 24 febbraio 2026.

immagine per Giancarlo Politi - foto di repertorio
Giancarlo Politi – foto di repertorio
immagine per barbara martusciello
+ ARTICOLI

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *