Festival della Comunicazione di Camogli apre alla Conoscenza

immagine per Il Festival della Comunicazione di CamogliIl Festival della Comunicazione di Camogli ha scelto il nuovo tema per la sua nuova edizione, l’ottava: sarà la Conoscenza.
Fertile e ottimistica aspirazione umana che ci porta verso la scoperta, l’avventura, prospettive altre.

“Conoscenza di noi, dell’altro e del mondo dentro e fuori di noi, attraverso le vie più diverse e inaspettate, dalla scienza alla spiritualità, dal recupero della memoria storica all’immaginazione. Ma anche quelle forme distorte di conoscenza e pseudoscienza da cui guardarci, tra quello che sappiamo, e che crediamo di sapere. Un percorso mai solitario, che parte proprio da quella socialità che in questa edizione abbiamo esplorato in tutte le sue forme.”

Chiuso con successo anche quest’anno, nonostante la pandemia e le regole di sicurezza anti-contagio, questa kermesse 2020 declina, attraverso spettacolo, scienza e innovazione, politica, imprenditoria, informazione, giornalismo, letteratura e arti, dei temi rilevati ad ogni edizione diversi. Un festival che ha superato la boa del settimo anno e che, con un padrino d’eccezione – Umberto Eco – 

Ha detto in chiusura del Festival 2020 il direttore Danco Singer:

“Tre sono gli elementi forti di questa manifestazione: la grande capacità e voglia di esserci, il contributo personale e affettivo al festival che ciascuno dei nostri ospiti ha dato, e infine la sinergia tra l’organizzazione, l’amministrazione, le forze dell’ordine, i cittadini di Camogli, lo staff, i volontari e il pubblico, che insieme hanno condiviso il modo di intendere e di vivere il Festival. Che significa pensare al Paese prima che a se stessi, e puntare su cultura, organizzazione, serietà e senso della Socialità”.

Già: socialità, perchè, ha aggiunto la direttrice Rosangela Bonsignorio:

“proprio nei momenti di incertezza occorre quanto mai ritrovare la capacità di essere umani attraverso l’umanità degli altri”.

Info

  • Festival della Comunicazione di Camogli, edizione 2021: la Conoscenza
  • ideato con Umberto Eco e diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer
  • Organizzazione: Frame
  • in collaborazione con il Comune di Camogli (Ge).
  • dal 9 al 12 settembre 202
  • Camogli (Genova)
  • www.festivalcomunicazione.it
Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello, laureata in Storia dell’Arte all’Università di Roma La Sapienza, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha avuto Cattedre in Storia della Fotografia e Storia delle Arti Visive, ha ideato e curato alcuni Master in Managment Culturale, Corsi di Storia dell’Arte e Conversazioni sull’Arte a teatro.
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, occupandosi, già negli anni Novanta, di contaminazione linguistica, di Arte e artisti protagonisti della sperimentazione anni Sessanta a Roma, di Street Art, di Fotografia, di artisti emergenti e di produzione meno mainstream.
Ha redatto e scritto centinaia di cataloghi d’arte e saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha scritto saggi e firmato alcuni libri tra i quali tra i quali "Osservatorio: Sistema dell'Arte in Italia e situazione a Roma" (artapartofculture ediz., Roma, 2009), che ha fatto un interessante punto sulla situazione del mercato dell’arte nella Capitale e nel sistema fieristico, e l’originale "Arte & successo" (Maretti Publ., Cesena, 2002), che ha aperto la strada a trattazioni sull’argomento. Suoi saggi sono contenuti in molti libri tra i quali: A.A.V.V., “Renato Mambor. Studi intorno alle opere, la performance, il teatro" (ed. la Sapienza, Universitary Press, Roma, 2018 - dalla Giornata di Studi all'Università La Sapienza, Roma, novembre 2015); "Confine 1 - Storia di luci e ombre" (Lithos, Roma, 2018), volume fotografico presentato al MAXXI di Roma in occasione del 40° Anniversario della Legge 18/1978 detta Basaglia; altri saggi aprono: "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile” (di Bruno Iovannitti, Keidos, Roma, 2018); "Guerra e Architettura" (di Lebbeus Wood, Deleyva edit., Roma/Milano); "Ricostruire la moda italiana" (di Nicola White, Deleyva edit., Roma/Milano); un suo saggio apre e sostiene il libro fotografico "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong" (Electa-Mondadori ediz., 2014) e altri testi aprono cataloghi e altri volumi tra i quali il libro fotografico “Finding Homer” (PostCart 2015).
Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici; ha contribuito alla redazione della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") negli anni Novanta e scrive regolarmente di arti visive e cultura, collaborando con vari webmagazine e piattaforme culturali.
Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014), connettendo arti visive, eccellenze produttive e territorio; ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana.
E' stato membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano (attualmente in rimodulazione) e Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici (2017 e 2018). Nel 2019 ha inaugurato la sala espositiva della stazione RFI Napoli Afragola firmata dall’archistar Zaha Hadid curandovi una prima mostra che ha ufficialmente aperto la sala all’arte contemporanea. Art Curator e Consulente presso lo spazio polifunzionale, eventi e gallery Howtan Space, Roma.
Ha curato una serie di Conversazioni ad Arte in Teatro, sotto l’egida di “artapartofcilt(ure)” e un video su Arte e Cibo per la Fiesa edit.; ha organizzato e partecipato a Convegni, giornate di Studio, Festival etc. come curatrice e come relatrice: la più recente partecipazione è al Festival delle Emozioni di Terracina, LT (estate 2020).

Durante l’emergenza Coronavirus ha cofondazione di AntiVirus Gallery, un archivio fotografico e laboratorio di idee e di progetti afferente al rapporto tra Territorio e Fotografia dal respiro internazionale e in continuo aggiornamento.

Cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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