Arte compressa #45-PLAN progettamo luoghi, costruisce comunità a partire dalla Scuola. A Torpigna

Un bando del MiBACT, una scuola elementare, un gruppo di progettiste dal nome che è tutto un programma (Melting Pro): così nasce PLAN, un’iniziativa che con il suo sottotitolo rivela il suo proposito: progettiamo luoghi, costruiamo comunità.

Nel 2016 il MiBACT avava lanciato il bando Scuola, spazio aperto alla cultura e PLAN si era posizione tra i vincitori con un progetto che muove dalla riqualificazione della scuola elementare Pisacane, nel multietnico quartiere di Torpignattara a Roma.

Torpigna, come lo chiamano i romani, è ancora considerato una periferia della città: certamente  necessita di maggiore attenzione istituzionale – non ne gioverebbe ogni Municipio?? -, di riqualificazione, di investimenti solidali e di una progettualità di integrazione, ma ormai è  assai meno laterale all’interno di una Capitale sempre più ampia, problematica e variegata.

PLAN si è sviluppato processualmente con laboratori per i ragazzi volti a riflettere e relazionarsi in maniera più articolata con il quartiere e va dai laboratori di architettura con la Farm Cultural Park di Favara a quelli di storytelling territoriale da cui sono nati due itinerari turistico-culturali nella Torpignattara dei bambini.

Sono loro, infatti, a guidare le visite il 15 dicembre, giornata conclusiva del progetto e occasione per la presentazione delle opere che ne sono nate: due murales fatti con gli Street Artist Make e Sibonama.

Il primo ha realizzato una parete “a righe, bellissima” nella nuova aula laboratorio su disegno in collaborazione coi bambini; l’altro una istallazione sulla facciata della scuola in cui i protagonisti sono proprio i bambini “che guardano il mondo e dal mondo devono essere guardati”: custodi accoglienti della scuola del quartiere che deve e dovrà essere anch’essa accogliente per loro, per i loro genitori e una presenza virtuosa per tutti.

Sono simili iniziative, che poggiano sull’arte, la cultura, la partecipazione, un certo attivismo propositivo e una visione aperta sulla realtà, a dare corpo e anima a quella che viene ormai comunemente definita rigenerazione; ma questa è poco duratura se non è condivisa e se non coinvolge prima di tutto le scuole. Prendiamo esempio.

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali e docente. Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici ("Time Out" - Italia"); è stata parte attiva nel progetto che ha dato vita, a metà anni '90, della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") e scrive regolarmente di Arti visive e cultura. Ha avuto la direzione artistica di spazi privati e gallerie; ha curato centinaia di cataloghi e di mostre in spazi pubblici e privati, attività che svolge tutt’ora. Docente di Storia dell’Arte e di Storia della Fotografia in diversi Istituti Superiori, è titolare del modulo didattico di Storia delle Arti Visive all'Università del Design Istituto Quasar. E' stata ed è divulgatrice anche attraverso Master, convegni, seminari, workshop, conversazioni. Tra questi, per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale nell’ambito di Racconti di Storia dell'Arte; per il FAI nell’ambito di Visti da Vicino; per la GNAM _ Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'ambito di L'artista, L'Opera, Il Museo; per Roma Design Lab (Creatività e Rigenerazione urbana: scenari nazionali e internazionali, casi di studio - Riconoscimento 3 C. F. dall'Ordine degli Architetti di Roma). Ha scritto alcuni libri e suoi saggi sono nei più recenti volumi "Guerra e Architettura" di Lebbeus Wood e "Ricostruire la moda italiana" di Nicola White (entrambi di Deleyva edit.); suoi testi critici aprono i libri fotografici "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong", Electa-Mondadori ediz., 2014 e “Finding Homer”, PostCart 2015. Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014) e ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana: per entrambe, art a part of cult(ure) è stata Mediapartner. Collabora con vari webmagazine e piattaforme culturali (MyWhere; Rotarian Gourmet), cura attività didattiche e culturali all’interno di artapartEvents ed è cofondatrice e Caporedattore del webmagazine "art a part of cult(ure)". Membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano, ora in rimodulazione, attualmente ha un incarico nel MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara) per cui segue l'area dell'Arte Visiva Contemporanea.

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