Andreco apre Aula Verde sull’Aniene nell’ambito di FLUMEN, climate actions per i fiumi ed i parchi a Roma

“I cambiamenti climatici peggiorano la nostra vita, in alcuni paesi la rendono impossibile e costringono le persone a migrare. È il tempo del coraggio! Chiediamo alle istituzioni di essere radicali contro l’emergenza climatica: verso una conversione ecologica e umana, per i nostri diritti.” (Andreco)

FLUMEN, climate actions per i fiumi ed i parchi a Romaè un vasto progetto dell’artista Andreco (nato Andrea Conte: Roma, 1978), che si ricollega all’ampio Climate Art Project, uno dei suoi principali programmi sulle azioni per il clima.

Andreco ha sovrapposto (fuso, sarebbe meglio dire) la sua formazione come ricercatore e ingegnere alla sua esperienza come artista che indaga il rapporto tra uomo e Natura, tra built environment  o World environment (human-made environment), ovvero tra ambiente costruito e il paesaggio naturale, tra ecosistemi urbano e verde, unendo, pertanto, in maniera transdisciplinare e come action aid artist, l’arte, la scienza, materie umanistiche ed ecologiche, temi sociali e ambientali con lampante attenzione alla sostenibilità e alla rigenerazione.

Afferma:

“Credo fondamentale la sensibilizzazione e la disseminazione delle conoscenze scientifiche legate alle tematiche ambientali, ai fiumi ed agli spazi verdi, per alimentare un dibattito culturale trans-disciplinare e per costruire una società veramente sostenibile”.

Come non condividere ed appoggiarlo, partecipando e contribuendo a questa presa di coscienza e assunzione di responsabilità che dovrebbe appartenere a tutte le società civili, prima tra tutte quelle più capitalistiche, ree di maggiore ecocidio, con i loro predatori sistemi produttivi e finanziari di rafforzamento del modello di accumulazione e di sfruttamento del pianeta e dei paesi meno avanzati.

Andreco queste cose le sa bene così come sa che il rapporto più stretto tra Arte e Vita, originando un lessico meno verticale e più orizzontale, può portare benefici e smuovere le coscienze più di tanti proclami.

Così, prosegue nel suo articolato lavoro aprendo, nella riserva del Parco del fiume Aniene a Roma, Aula Verde: opera di Land Art partecipata (con l’intervento di  cittadini, studenti, scienziati e attivisti), pubblica e in continua evoluzione, con gli alberi, piantati ad hoc, che via via cresceranno nel tempo modificando il luogo e, per estensione, chi lo frequenta.

L’opera/ambient-azione si palesa quasi come un’agorà delimitata – o per meglio dire: protetta – da piante selezionate, radicate ad hoc in una disposizione che crea due grandi cerchi concentrici (quaranta metri di diametro), originando un’area all’interno della quale sostare e, attraverso il matrimonio tra Arte e Natura, incontrarsi e socializzare all’aperto e liberamente in modo (più) consapevole proprio grazie a una pratica artistica inclusiva e di evidenziamento sia di uno spazio precedentemente diversamente percepito, sia di più ampie problematiche etiche ed ecologiche che riguardano tutti.

E anche Roma ringrazia.

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Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, direzioni di programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social. Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri"), su periodici e webmagazine; ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, occupandosi, già negli anni Novanta, di contaminazione linguistica, di Arte e artisti protagonisti della sperimentazione anni Sessanta a Roma, di Street Art, di Fotografia, di artisti emergenti e di produzione meno mainstream. Ha redatto e scritto centinaia di cataloghi d’arte e saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. E' stato membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici (2017 e 2018). È cofondatrice di AntiVirus Gallery, archivio fotografico e laboratorio di idee e di progetti afferente al rapporto tra Territorio e Fotografia dal respiro internazionale e in continuo aggiornamento ed è cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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