ultimi articoli dell'autore

Goblin Mode. Non solo sciatteria ma elogio della lentezza e ammutinamento

di Barbara Martusciello

Il Goblin Mode non è una nuova moda ma un’attitudine che ha una sua articolazione – la migliore – critica e ribelle che si oppone alle imposizioni e agli standard di perfezione, estetici e performanti dominanti, permettendo a chi l’abbraccia temporaneamente di vivere e viversi infischiandosene dell’apparenza e del tempo produttivo. Una sorta di anticapitalistico elogio dell’ozio, antiedonista e per nulla narcisista, dunque, e non necessariamente (o non solo) deprecabile indolenza e sciatteria.

Ph. Ilya Repin. Ritratto del compositore Mikhail Glinka, 1887, Galleria Tretyakov, Mosca.

Poltrire a casa, lasciare disordine in giro, rimandare impegni e obblighi, dedicarsi alla lettura, agli hobby, pranzo e cena senza orario, non contare le calorie (Nutella se aggrada, concedersi un panino alla meno peggio, un bicchiere di vino e spaghetti a tarda sera), navigazione selvaggia su Internet, chat con gli amici, restare in ciabatte e tuta tutto il giorno, niente rasatura della barba o ceretta e, insomma, estetica zero e no bon ton.

Ecco alcuni esempi di uno stato d’animo non necessariamente depresso e pigro bensì  una necessità di staccare e ascoltarsi, un recupero della lentezza e leggerezza ma anche un ammutinamento: insomma, un po’ Homer Simpson, un po’ Grande Lebowski, un po’ Bridget Jones, un pizzico di Mafalda, una certa insofferenza, molta autoindulgenza e… Fuck Beauty and Fashon Standard (Fuck Feminine ideals, specialmente!).

Il termine è entrato nel Dizionario Oxford dal periodo dei Lockdown per il Covid diventando presto diffusissimo e messo in atto molto più del previsto, ben oltre i due anni pandemici, a quanto pare, imponendosi come qualcosa di assai praticato da tutte le generazioni di… blandi rivoltosi.

Che sollievo!

immagine per barbara martusciello
+ ARTICOLI

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

3 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *