Miscellanea, mostre a sorpresa a Roma per chiedere tempo e attenzione

E’ in corso alla MAC Maja Arte Contemporanea di Roma la rassegna espositiva Miscellanea | l’esercizio dell’arte. Idealmente, si apre con una citazione da Maria Lai:

“L’opera diventa respiro che si allarga di lettura in lettura”.

Si tratta di una serie di una serie di mostre pensate come una sorta di sezioni in successione, che ha aperto con due artisti storicizzati a confronto (capitolo 1: le origini, con Armando Spadini e Angelo Titonel – 14-18 maggio 2019) e ha proseguito con mini-personali (capitolo 2: amanti eterni, con Milica Cirovic – 21-25 maggio 2019; capitolo 3: inclusioni, con Peter Flaccus – 28 maggio-1 giugno 2019; capitolo 4: gratta e vinci, conGaetano Zampogna – 4-8 giugno 2019; capitolo 5: tre, con Isabella Ducrot – 11-15 giugno 2019; capitolo 6: in fase di elaborazione, e ancora top secret – 18-22 giugno 2019; capitolo 7: anche questa ancora top secret – 25-28 giugno 2019)

Abbiamo chiesto alla gallerista Maja Titonel di raccontare come nasce questo progetto, in cui emerge non solo la sua scelta galleristica ma anche un taglio più curatoriale.

“Miscellanea è un progetto che comprende varie riflessioni sulle modalità di fruizione di una mostra e in queste tre settimane ho accolto diversi pensieri/opinioni dialogando con un pubblico incuriosito e partecipativo.

Ho invitato artisti con i quali ho collaborato in precedenza e altri che conoscevo e apprezzavo ma con i quali non avevo ancora avuto modo di lavorare. Anche loro non sapevano chi stessi coinvolgendo e questo lavorare al buio fa parte dello spirito del progetto. Per questo, non ci sono inaugurazioni, semplicemente ogni martedì il pubblico potrà visitare una nuova mostra che avrà la durata di cinque giorni.

Una cadenza così serrata non rischia di essere bucata da troppo pubblico potenziale, che rischia di non fare materialmente in tempo a vedere molte delle mostre, specialmente in una città come Roma, così dispersiva da una parte e dall’altra con una quantità di proposte culturali ed espositive talmente ampia da non riuscire a seguirle tutte? Nel testo di presentazione di tutta la manifestazione, la Titonel risponde in quache modo a questa obiezione, che pare non preoccuparla per nulla:

Succede talvolta che la galleria sia frequentata da visitatori distratti, all’uscita dei quali giungono alle mie orecchie le silenziose e animate proteste delle opere che rivendicano una giusta attenzione. Anche lo spazio si sente in qualche modo violato da queste fugaci presenze. Al pubblico di Miscellanea chiedo dunque attenzione e tempo.

Al centro della galleria sono presenti tre sedie, ciascuna orientata verso una parete differente che ospita un’unica opera. Il visitatore è invitato a sedere comodamente, a prendere il tempo necessario per dialogare con il lavoro che trova di fronte.

Bene, e se ai fruitori chiedi attenzione e tempo, all’opera d’artte che si chiede?

All’opera chiedo di sostenere la prepotenza di una parete vuota di cui lei sarà unica e solitaria protagonista, e di avere il potere della suggestione.

E a te cosa dovremmo tutti chiedere? Tu cosa chiedi a te?

Al gallerista, che sono io, chiedo di avere la medesima attenzione e cura del suo pubblico; mentre al curatore, che sono sempre io, chiedo ogni settimana una nuova mostra, in una sorta di performance dell’allestimento.

E agli artisti?

Agli artisti, grazie ai quali tutto questo può prendere vita, chiedo di lasciarsi coinvolgere in un esercizio in continuo divenire.

Martedì 11 giugno la nuova mostra; in concomitanza inaugura anche un evento che coinvolge via di Monserrato: Monserrato Chronicles. Oltre a MAC Maja Arte Contemporanea, partecipano Chez Dede, Fabio Salini, Maison Halaby e Soledad Twombly. Promotore dell’evento è Chez Dede che festeggia il quarto anno di apertura della sua attività nella via.

Info mostra

  • miscellanea
  • a cura di Daina Maja Titonel
  • non inaugurazione ogni martedì dopo le ore 15
  • dal 14 maggio al 28 giugno 2019
  • MACMaja Arte Contemporanea, Via di Monserrato 30, Roma
  • T. +39 06 68804621 | +39 338 5005483 –www.majartecontemporanea.com
Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali e docente. Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici ("Time Out" - Italia"); è stata parte attiva nel progetto che ha dato vita, a metà anni '90, della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") e scrive regolarmente di Arti visive e cultura. Ha avuto la direzione artistica di spazi privati e gallerie; ha curato centinaia di cataloghi e di mostre in spazi pubblici e privati, attività che svolge tutt’ora. Docente di Storia dell’Arte e di Storia della Fotografia in diversi Istituti Superiori, è stata titolare di moduli didattici di Storia delle Arti Visive (Scuola Romana di Fotografia; Istituto Superiore di Fotografia e Comuniczione Integrata; Università del Design Istituto Quasar; etc.). E' stata ed è divulgatrice anche attraverso Master (Istituto Europo del Designa; Università Europea), Giornate di Studio (Università di Roma La Sapienza; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) e convegni, seminari, workshop, conversazioni. Tra questi: per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale nell’ambito di Racconti di Storia dell'Arte; per il FAI nell’ambito di Visti da Vicino; per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'ambito di L'artista, L'Opera, Il Museo; per Roma Design Lab (Creatività e Rigenerazione urbana: scenari nazionali e internazionali, casi di studio - Riconoscimento 3 C. F. dall'Ordine degli Architetti di Roma). Ha scritto alcuni libri e suoi saggi sono nei più recenti volumi "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile" Keidos, Roma, 2018; "Guerra e Architettura" di Lebbeus Wood e "Ricostruire la moda italiana" di Nicola White (entrambi di Deleyva edit.); suoi testi critici aprono i libri fotografici "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong", Electa-Mondadori ediz., 2014 e “Finding Homer”, PostCart 2015. Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014) e ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana: per entrambe, art a part of cult(ure) è stata Mediapartner. Ha collaborato e collabora con vari webmagazine e piattaforme culturali (MyWhere; Rotarian Gourmet; Roma on the Road), cura attività didattiche e culturali all’interno di artapartEvents. Membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano, ora in rimodulazione, ha avuto incarico nel MUSAP-Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara) per cui ha seguito l'area dell'Arte Visiva Contemporanea e ha curato mostre tra cui "Arazzeria Pennese-La contemporaneità del basso liccio", con importanti artisti contemporanei, MACRO, Roma, 2017. Responsabile del settore Arti Visive allo spazio polifunzionale e StartUp Howtan Space Roma per il quale cura serie di mostre fotografiche, ha recentemente curato una prima mostra con cui ha inaugurato per la prima volta in assoluto la sala espositiva della magnifica Stazione FI Napoli Afragola di Zaha Hadid.
E' Cofondatrice e Editor-in-Chief del webmagazine "artapartofcult(ure)"

1 commento

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  • Il progetto della galleria Mac è a mio avviso fantastico, divertente, nuovo, dinamico ed intrensicamente interessante per tutti i fruitori siano essi gli artisti, il pubblico o la stessa galleria! Mira al bello, all’arte vera, al dilà delle logiche di mercato. Io non ho perso nessuna ‘ puntata’ e se fossi in te farei lo stesso.