Movie #14. Kusama – Infinity, Il documentario. Ovvero Come cadere nel Paese delle Meraviglie

iimmagine per Yayoi KusamaKusama – Infinity è il documentario su Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929), artista sperimentale, icona giapponese per eccellenza, una delle artiste più influenti della storia dell’arte contemporanea. Diretto dalla regista statunitense Heather Lenz, esce nelle sale, con Wanted Cinema e Feltrinelli Real Cinema, dal 4 marzo 2019.

l film racconta Yayoi Kusama, esplorandone l’ascesa verso il successo, mostrando da vicino il suo talento, la sua ricerca, la sua malattia – che la porta a scegliere di vivere in manicomio -, l’uso della pittura come salvezza, perché le ha permesso di palesare il suo complesso mondo interiore manifestatosi già a 10 anni con allucinazioni e seri problemi psichici, sublimati anche attraverso azioni avanguardistiche e spesso (ritenute) provocatorie, dall’uso di pois e specchi (il doppio psicanalitico), di accumulazioni (o Sex Obsession), e che ha fatto delle sue zucche una sorta di suo alter ego: un lavoro, ripetuto in tante diverse declinazioni, molto simbolico e forse il più conosciuto nel mondo.

Intrecciando il materiale d’archivio e quello inedito, viene raccontata in modo intimo la storia di Kusama, le difficoltà incontrate durante il suo percorso, la sua significativa importanza artistica e culturale permettendo di conoscere questa grande artista attraverso le sue stesse parole, le toccanti interviste a direttori di musei, galleristi, curatori, critici, collezionisti, amici e collaboratori, nonché grazie alle immagini delle sue opere.

Questo prezioso film sull’artista, che compirà 90 anni il 22 marzo 2019, è già uscito il 7 settembre 2018 negli Stati Uniti e finalmente avremo la possibilità di vederlo anche in Italia. Da non perdere.

yayoi-kusama.jp

Alcune info delle uscite italiane qui

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Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali e docente. Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici ("Time Out" - Italia"); è stata parte attiva nel progetto che ha dato vita, a metà anni '90, della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") e scrive regolarmente di Arti visive e cultura. Ha avuto la direzione artistica di spazi privati e gallerie; ha curato centinaia di cataloghi e di mostre in spazi pubblici e privati, attività che svolge tutt’ora. Docente di Storia dell’Arte e di Storia della Fotografia in diversi Istituti Superiori, è stata titolare di moduli didattici di Storia delle Arti Visive (Scuola Romana di Fotografia; Istituto Superiore di Fotografia e Comuniczione Integrata; Università del Design Istituto Quasar; etc.). E' stata ed è divulgatrice anche attraverso Master (Istituto Europo del Designa; Università Europea), Giornate di Studio (Università di Roma La Sapienza; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) e convegni, seminari, workshop, conversazioni. Tra questi: per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale nell’ambito di Racconti di Storia dell'Arte; per il FAI nell’ambito di Visti da Vicino; per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'ambito di L'artista, L'Opera, Il Museo; per Roma Design Lab (Creatività e Rigenerazione urbana: scenari nazionali e internazionali, casi di studio - Riconoscimento 3 C. F. dall'Ordine degli Architetti di Roma). Ha scritto alcuni libri e suoi saggi sono nei più recenti volumi "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile" Keidos, Roma, 2018; "Guerra e Architettura" di Lebbeus Wood e "Ricostruire la moda italiana" di Nicola White (entrambi di Deleyva edit.); suoi testi critici aprono i libri fotografici "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong", Electa-Mondadori ediz., 2014 e “Finding Homer”, PostCart 2015. Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014) e ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana: per entrambe, art a part of cult(ure) è stata Mediapartner. Ha collaborato e collabora con vari webmagazine e piattaforme culturali (MyWhere; Rotarian Gourmet; Roma on the Road), cura attività didattiche e culturali all’interno di artapartEvents. Membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano, ora in rimodulazione, ha avuto incarico nel MUSAP-Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara) per cui ha seguito l'area dell'Arte Visiva Contemporanea e ha curato mostre tra cui "Arazzeria Pennese-La contemporaneità del basso liccio", con importanti artisti contemporanei, MACRO, Roma, 2017. Responsabile del settore Arti Visive allo spazio polifunzionale e StartUp Howtan Space Roma per il quale cura serie di mostre fotografiche, ha recentemente curato una prima mostra con cui ha inaugurato per la prima volta in assoluto la sala espositiva della magnifica Stazione FI Napoli Afragola di Zaha Hadid.
E' Cofondatrice e Editor-in-Chief del webmagazine "artapartofcult(ure)"

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