Riciclo, ecologia e arte. Bottiglie d’artista ad hoc dalla School for Curatorial Studies di Venezia

La School for Curatorial Studies di Venezia propone un progetto basato su riciclo, ecologia ed arte con la donazione di una serie di bottigliette d’artista agli alunni della scuola media Dante Alighieri di Venezia, con l’obiettivo di arginare l’abuso di plastica monouso.

Le bottigliette sono state realizzate proprio dalla School for Curatorial Studies Venice in collaborazione con l’azienda Andriolo Sports Bottle e grazie al contributo  creativo di Alvise Bittente, Guendalina Cerruti, Débora Delmar, Giacomo Longega, Nico Miyakawa, Francesco Pozzato, Rio Grande, Giles Round e Ivan Tresoldi, che hanno progettato grafiche ad hoc, originali e coerenti con il proprio linguaggio visivo, ma anche e soprattutto in linea con l’idea progettuale di Handle With Care.

L’iniziativa ha lo scopo di arginare l’abuso di plastica monouso, proponendo agli studenti un’alternativa valida e sostenibile ad abitudini di consumo consolidate.

Perché il problema è davvero serio: presi in considerazione l’emergenza ambientale e l’ingente aumento dei rifiuti – con conseguente difficoltà dello smaltimento di questi ultimi – e, tra questi, una predominanza di invasivi scarti plastici, la Scuola ha pensato di realizzare tali alternative alle bottigliette usa e getta rendendole riutilizzabili e distribuendone in edizione limitata. Più di un gadget d’autore, tra design e multiplo d’arte, questi oggetti – graditi regali natalizi – non risolveranno i problemi dell’emergenza climatica ma indicano una via da percorrere in vista di una sinergica, massiccia, collettiva visione e progettazione per un futuro più “pulito”, “risanato”, “green”, “rigenerato”.

La School for Curatorial Studies Venice è stata fondata da Aurora Fonda e Sandro Pignotti nel 2004 a Venezia con lo scopo di creare un laboratorio aperto per le arti visive e tutte le professioni correlate all’arte contemporanea. Il Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee è giunto alla sua 27esima edizione,

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Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali e docente. Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici ("Time Out" - Italia"); è stata parte attiva nel progetto che ha dato vita, a metà anni '90, della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") e scrive regolarmente di Arti visive e cultura. Ha avuto la direzione artistica di spazi privati e gallerie; ha curato centinaia di cataloghi e di mostre in spazi pubblici e privati, attività che svolge tutt’ora. Docente di Storia dell’Arte e di Storia della Fotografia in diversi Istituti Superiori, è stata titolare di moduli didattici di Storia delle Arti Visive (Scuola Romana di Fotografia; Istituto Superiore di Fotografia e Comuniczione Integrata; Università del Design Istituto Quasar; etc.). E' stata ed è divulgatrice anche attraverso Master (Istituto Europo del Designa; Università Europea), Giornate di Studio (Università di Roma La Sapienza; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) e convegni, seminari, workshop, conversazioni. Tra questi: per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale nell’ambito di Racconti di Storia dell'Arte; per il FAI nell’ambito di Visti da Vicino; per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'ambito di L'artista, L'Opera, Il Museo; per Roma Design Lab (Creatività e Rigenerazione urbana: scenari nazionali e internazionali, casi di studio - Riconoscimento 3 C. F. dall'Ordine degli Architetti di Roma). Ha scritto alcuni libri e suoi saggi sono nei più recenti volumi "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile" Keidos, Roma, 2018; "Guerra e Architettura" di Lebbeus Wood e "Ricostruire la moda italiana" di Nicola White (entrambi di Deleyva edit.); suoi testi critici aprono i libri fotografici "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong", Electa-Mondadori ediz., 2014 e “Finding Homer”, PostCart 2015. Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014) e ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana: per entrambe, art a part of cult(ure) è stata Mediapartner. Ha collaborato e collabora con vari webmagazine e piattaforme culturali (MyWhere; Rotarian Gourmet; Roma on the Road), cura attività didattiche e culturali all’interno di artapartEvents. Membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano, ora in rimodulazione, ha avuto incarico nel MUSAP-Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara) per cui ha seguito l'area dell'Arte Visiva Contemporanea e ha curato mostre tra cui "Arazzeria Pennese-La contemporaneità del basso liccio", con importanti artisti contemporanei, MACRO, Roma, 2017. Responsabile del settore Arti Visive allo spazio polifunzionale e StartUp Howtan Space Roma per il quale cura serie di mostre fotografiche, ha recentemente curato una prima mostra con cui ha inaugurato per la prima volta in assoluto la sala espositiva della magnifica Stazione FI Napoli Afragola di Zaha Hadid.
E' Cofondatrice e Editor-in-Chief del webmagazine "artapartofcult(ure)"

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