Final Portrait. L’arte di essere amici, Stanley Tucci racconta Alberto Giacometti e James Lord

Final Portrait. L’arte di essere amici (BiM Distribuzione) con Geoffrey Rush e Armie Hammer, sarà nelle sale dall’8 febbraio; Stanley Tucci, il regista, sarà in Italia (il 4 febbraio ad Arte Fiera, con la collaborazione della Cineteca di Bologna e il 5 febbraio a Roma) per presentare questo film sul grande artista Alberto Giacometti.

immagine per Final Portrait
Final Portrait. L’arte di essere amici: Geoffrey Rush e Armie Hammer

Il Premio Oscar Geoffrey Rush Shine, 1997; e protagonista di numerosi film tra cui Il Discorso del Re e La Migliore Offerta) veste i panni – somigliantissimi – di Giacometti e Armie Hammer (candidato al Golden Globe 2018 come Miglior Attore per Chiamami col tuo nome) quelli di James Lord, amico dell’artista.

Alberto Giacometti, nato a Borgonovo (Svizzera) nel 1901, e morto l’11 gennaio 1966, è stato una figura centrale nel ‘900, artista precoce apprezzato fin dai primi anni della sua carriera per il suo originale linguaggio visivo, potente e insieme delicato, capace di evocare, in modo essenziale e con un tratto asciutto, la solitudine dell’animo umano e di cogliere, con partecipazione esistenzialista, il sentimento del suo tempo: contemporaneo e insieme atavico.

Con l’arte ha saputo indagare la realtà partendo dall’essere umano e dalla sua interiorità ma allontanandosi dalla didascalica narrazione e privilegiando la sperimentazione della forma e del contenuto.

Ha costruito, quindi una grammatica nuova con cui ha dato corpo a figure allungate, quasi  dolenti, dalle volumetrie essiccate, corrose e corrosive: corpi che si contorcono, che si piegano ma non si spezzano e che l’amico e critico Jean-Paul Sartre indicò come apparizioni “sempre a mezza via fra l’essere e il non essere”.

immagine per Final Portrait
Final Portrait, Poster

In Final Portrait si racconta dell’incontro, nel 1964, durante un breve viaggio a Parigi, di James Lord, scrittore americano gay e appassionato d’arte, e di Giacometti, pittore di fama internazionale, che gli chiede di posare per lui.

L’artista gli assicura che le sedute dureranno solo qualche giorno e Lord, incuriosito e lusingato, accetta di fare questa esperienza che durerà molto più a lungo del previsto.

Sarà l’inizio di un’amicizia insolita e toccante e di un percorso profondo nella bellezza, nel tumulto, nella fatica e nel vero e proprio caos del processo artistico, che lo scrittore americano, morto a Parigi nel 2009 all’età di 86 anni, sappiamo porterà a conoscenza in A Giacometti Portrait (1965) e in Giacometti: A Biography (1985), due importanti e acclamate biografie (un’altra, famosa, sarà quella su Pablo Picasso, altro suo caro amico).

Il film arriva in sala dopo la partecipazione ai prestigiosi festival cinematografici di Berlino e Torino, dove ha ottenuto un  buon successo di critica e pubblico.


Il film sarà mostrato in anteprima esclusiva a Milano il 30 gennaio in collaborazione con Christie’s, il 4 febbraio al Mart di Rovereto e il 6 febbraio a Venezia in collaborazione con la collezione Peggy Guggenheim e in numerose altre manifestazioni in collaborazione con i musei e le gallerie d’arte in tutta Italia.

Trailer del film

 

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, direzioni di programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social. Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri"), su periodici e webmagazine; ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, occupandosi, già negli anni Novanta, di contaminazione linguistica, di Arte e artisti protagonisti della sperimentazione anni Sessanta a Roma, di Street Art, di Fotografia, di artisti emergenti e di produzione meno mainstream. Ha redatto e scritto centinaia di cataloghi d’arte e saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. E' stato membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici (2017 e 2018). È cofondatrice di AntiVirus Gallery, archivio fotografico e laboratorio di idee e di progetti afferente al rapporto tra Territorio e Fotografia dal respiro internazionale e in continuo aggiornamento ed è cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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