La Pinacoteca Divisionismo Tortona ha acquisito La signora Maffi. Una maestra di scena, opera-chiave della fase divisionista di Umberto Boccioni, realizzata nel 1909 e segno del passaggio alle istanze espressioniste e alle intuizioni futuriste.

La raffigurazione mette in primo piano Adalgisa Maffi costruendo con la luce una composizione ravvicinata e incisiva, che richiama, per intensità emotiva, l’Espressionismo nordico e la lezione luministica di Gaetano Previati.

immagine per Umberto Boccioni, La signora Maffi. Una maestra di scena,1909
Umberto Boccioni, La signora Maffi. Una maestra di scena,1909

Inoltre, da giugno, l’opera di Boccioni si aggiungerà a un’altra importante acquisizione esposta a Tortona dallo scorso novembre: Il cammino dei Lavoratori (1898-1899) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, opera preparatoria del celebre Il Quarto Stato.

immagine per Giuseppe Pellizza, Il cammino dei Lavoratori, 1898-1899
Giuseppe Pellizza, Il cammino dei Lavoratori, 1898-1899

La Pinacoteca, che detiene il più numeroso nucleo di opere di Pellizza da Volpedo presenti in una sola collezione, pari a 27 di cui 19 esposte, ha dunque confermatoil suo interesse per una selezione ampia e pregevole di opere dell’artista.

Come lo è questo studio, in cui il pittore restituisce quella nuova sensibilità sociale e le prime forti rivendicazioni del tempo e, attraverso una teatralità e una vis allegorica, qui molto lontana da quelle morbidezze poetiche del Simbolismo e panistiche, ma anche dall’esplorazione del paesaggio naturale, crea un flusso di figure compatte che avanza, mossa da tensione politica pionieristica.

La luce, anche qui assolutamente superba, pare quasi coprotagonista della scena e si fa emblema di speranza, di un futuro migliore.

Come sottolineano dalla Pinacoteca:

“Sebbene si tratti di uno studio, la potenza espressiva e la straordinaria resa pittorica lo rendono un’opera autonoma, capace di restituire con immediatezza la visione simbolica di Pellizza”

Diversa è la luce del Futurismo che però giunge dopo un’esperienza pure divisionista che ne La signora Maffi si sta portando verso attenzione e ricerche avanguardiste.

Così, con queste due nuove opere, la Pinacoteca rafforza il proprio ruolo di riferimento per lo studio e la valorizzazione del Divisionismo, dalle sperimentazioni luministiche ai temi sociali, dal simbolismo alle ricerche paesaggistiche che anticipano il Futurismo, detenend più di 145 opere dei principali maestri divisionisti, tra cui Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Gaetano Previati e Giovanni Segantini.

Informazioni: Pinacoteca Divisionismo Tortona

immagine per barbara martusciello
+ ARTICOLI

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

Una risposta

  1. Sono molto contento che il Museo dei Divisionisti di Tortona (che peraltro conosco assai bene) abbia acquistato questi due nuovi capolavori. Auguro al Museo (che tanto ha fatto per Pellizza) ed ai suoi curatori le migliori fortune. Con viva simpatia.
    Maurizio Berri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *