1 maggio Festa del Lavoro. Noi lo festeggiamo con l’Arte

Il primo maggio, Festa del lavoro e dei lavoratori, oggi soprattutto solennità della speranza di questo Lavoro – con la maiuscola – in un’Italia e in una Società contemporanea sempre più in crisi produttiva e salariale, in cui impera l’indifferenza per l’equità sociale, per la piaga dello sfruttamento minorile e delle morti bianche, nonché l’attenzione per la cultura (non solo del lavoro), si sovrappongono le riflessioni sulla celebrazione e sull’argomento, spesso tutto strategicamente usato a fini politici. Cosa c’è di meglio, invece, per noi, che tacere e raccontare questo complesso tema attraverso le opere di artisti e fotografi e dunque l’Arte? Ricordando, anche, tra parentesi, l’uso (improprio) della grafica adottata per la comunicazione visiva del Concerto del Primo maggio a Roma che da anni si rifà spudoratamente (consapevolmente?) ad Alighiero Boetti e ai suoi arazzi.

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, direzioni di programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social. Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri"), su periodici e webmagazine; ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, occupandosi, già negli anni Novanta, di contaminazione linguistica, di Arte e artisti protagonisti della sperimentazione anni Sessanta a Roma, di Street Art, di Fotografia, di artisti emergenti e di produzione meno mainstream. Ha redatto e scritto centinaia di cataloghi d’arte e saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. E' stato membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici (2017 e 2018). È cofondatrice di AntiVirus Gallery, archivio fotografico e laboratorio di idee e di progetti afferente al rapporto tra Territorio e Fotografia dal respiro internazionale e in continuo aggiornamento ed è cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

Giampaola Marongiu

Giampaola Marongiu

Diplomata all'ISIA di Roma come designer industriale. Dall'89 al '99 ha lavorato come progettista nel Triveneto. Diplomata danzatrice professionista ha lavorato come performer e coreografa a Roma e Treviso. Ha frequentato per due anni la scuola di formazione Art Therapy. Dal 2000 di nuovo a Roma, si occupa fondamentalmente di web design e grafica come titolare di KGfree.com. Dal 2009 al 2010 è docente presso lo IED per i corsi di Design Sostenibile. Dal 2008 è membro IWA International Webmasters Association e dal 2006 è socio ADI Associazione per il Disegno Industriale in qualità di progettista professionista. Cofondatrice di art a part of cult(ure), e Vice Presidente dell'associazione omonima.

Isabella Moroni

Isabella Moroni

Giornalista culturale e autrice di testi ed adattamenti, si dedica da sempre alla ricerca di scritture, viaggi, tradizioni e memorie. Per dieci anni direttore responsabile del mensile "Carcere e Comunità" e co-fondatrice di "SOS Razzismo Italia", nel 1990 fonda l’Associazione Teatrale "The Way to the Indies Argillateatri". Collabora con diverse testate e si occupa di progetti non profit, educativi, teatrali, editoriali, letterari, giornalistici e web.

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