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Ben Vautier. Dipartita di un artista necessario.

di Barbara Martusciello

Un amore e un dolore così grandi che il francese con un’origine svizzera e nato a Napoli ((18 luglio 1935), Ben Vautier si è tolto la vita, a 88 anni e alle spalle un lavoro straordinario che ha fatto la Storia dell’arte, non solo come animatore di Fluxus.

Performances e azioni di strada, progetti di teatro totale, uso di materia commestibile (yogurt, uova), dimostrazione dell’identità tra arte e vita e attitudine duchampiana a contaminare linguaggi e specifici a stravolgerne ogni confine…

Una galleria, una rivista, l’attivismo per le minoranze etniche; Mail Art; e le sue frasi, alfabeto composito intellettuale, immaginifico e di senso compiuto ma libero, che lo ha reso popolare e riconoscibile, sin dall’inizio, quando, accanto all’uso di icone prese dai fumetti e modificate in modo quasi naif, idea una scrittura corsiva, semplice, anarcoide e con punte di ironia con cui certifica oggetti, opere di altri artisti e anche il suo corpo come manufatto d’arte, per fare anche dei suoi (apparentemente) semplici enunciati dipinti (in acrilico, essenzialmente) dei capolavori autonomi, significanti e assai quotati.

L’amata moglie, Annie Baricalla, con la quale era sposato dal 1964, era morta il giorno prima, il 4 giugno, per un ictus e questa mattina, 5 giugno 2024, nella casa di Aspremont (Nizza), il corpo di Vautier giaceva con una ferita da arma da fuoco autoinferta. Una scelta terribile che tradisce una profonda disperazione per una separazione evidentemente insostenibile per Ben, artista necessario.

Mi piacerebbe che si dicesse un giorno che sono comunque qualcuno… e che ero necessario in un certo momento per produrre una nuova situazione…” (Ben 1987).

Alcune foto qui pubblicate sono connesse a personali organizzate dalla Galleria Il ponte di Firenze; altre di repertorio; altre dello Studio F22 Modern Art Gallery; una fa parte di un bellissimo reportage a Nizza, del 1991, di Alberto Terribile.

immagine per barbara martusciello
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Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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