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Chiesa di Santa Luciella ai Librai. Nuovi percorsi di luce. A Napoli con il FAI.

di Barbara Martusciello

La Chiesa di Santa Luciella ai Librai, nel cuore del centro storico di Napoli, brilla di una nuova luce, visibile e attiva grazie a un nuovo sistema di illuminazione, che permette la creazione, di volta in volta, di scenari diversi perché, focalizzando l’attenzione di chi guarda su diversi dettagli della chiesa, ne fa scoprire prospettive e particolari diversamente poco visibili.

Il racconto della storia di questo luogo è accompagnato ed enfatizzato proprio grazie alla luce e a quello che è il suo peculiare linguaggio di svelamento e valorizzazione.

Troppo spesso sottovalutata anche nel campo dell’arte, museale, dell’architettura, la luce, sia come elemento ma anche come concetto, dovrebbe sempre più diventare parte integrante ragionata di ogni progetto atto alla miglioria di strutture, posti e opere: da ideare appositamente in relazione all’oggetto e al luogo da narrare; perché di questo si tratta: di rendere visibile, far risaltare e proporre una coerente, colta e ottimale narrazione.

immagine per Chiesa di Santa Luciella ai Librai
Chiesa di Santa Luciella ai Librai

In questo caso virtuoso, napoletano, l’importante e riuscitissima iniziativa è realizzata con il contributo del FAI e di Intesa Sanpaolo; rientra nell’ambito dell’apprezzabile e rilevante programma I Luoghi del Cuore (a cui è ancora possibile partecipare); è cofinanziato da IGuzzini e Respiriamo Arte srl.

Proprio Respiriamo Arte Aps, guidata da Angela Rogliani e composta da Massimo Faella e Simona Trudi, supportati da tutto lo staff, dai numerosi visitatori e persone del quartiere, nonché dai volontari del FAI di Napoli, si è attivata nel 2022 per la raccolta voti – ben 11.450 che hanno comportato un contributo di 20.000 euro attraverso il Bando – in occasione della undicesima edizione del censimento  Luoghi del Cuore, con l’obiettivo di far conoscere la chiesetta di Santa Luciella, custode di opere di grande valore storico, artistico e culturale.

La piccola chiesa a San Biagio dei Librai, ubicata nell’omonimo vico, in adiacenza al complesso conventuale di San Gregorio Armeno, nel quartiere San Lorenzo (IV Municipalità) è ricadente in area di interesse archeologico, patrimonio Unesco.

Come raccontano dall’organizzazione:

“La chiesa fu fondata nel 1327 da Bartolomeo di Capua, consigliere politico di Roberto I d’Angiò. Dal 1739, la Corporazione dei Maestri Pipernieri di Napoli scelsero Santa Luciella come luogo di culto per la propria Corporazione perché proprio a Santa Lucia affidavano la protezione della vista, messa a rischio dal proprio mestiere.

Carlo di Borbone nel 1734 dà inizio ad un profondo rinnovamento dell’assetto architettonico della città ed è proprio in questo periodo che la chiesa subisce un sostanziale rimaneggiamento e acquisisce la sua configurazione attuale, diventando nel 1748 sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione SS. Gioacchino e Carlo Borromeo”.

Nonostante l’amore e la devozione dei napoletani, la chiesetta fu abbandonata per più di 30 anni ed è stata riaperta il 5 aprile 2019 proprio grazie al lavoro di RespiriamoArte.

“Si può oggi tornare ad ammirare la sua navata unica con bellissimo pavimento maiolicato del 1800; il portale d’ingresso in piperno della prima metà del XVIII secolo con tre stemmi in mosaico e la lunetta con un affresco circolare con sfondo azzurro e dodici stelle dorate, tipico elemento della simbologia mariana.

Il cuore pulsante di questo luogo è l’ipogeo: qui i corpi degli arciconfratelli venivano interrati per essere riesumati dopo qualche mese per ripulirne le ossa e riporle nell’ossario che si trovava al di sotto del cimitero.

L’ipogeo custodisce il famoso Teschio con le orecchie (un cranio che sembra avere le orecchie e per questo motivo considerato speciale rispetto agli altri in quanto più ricettivo alle preghiere) perfetto esempio di un’antica tradizione antropologica napoletana: il culto delle anime pezzentelle che si concentra sull’usanza di adottare un teschio”.

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Chiesa di Santa Luciella ai Librai
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I protagonisti di Luciella percorsi di Luce – RespiriamoArte, FAI e Intesa Sanpaolo. IGuzzini, StudioLight

Di questo, detto affettuosamente capuzzella, ogni devoto può prendersi cura, come ad offrirgli cura e conforto alle anime del Purgatorio; come un do ut des, in cambio si spera in una grazia.

Evidentemente non pochi hanno chiesto la riapertura e riqualificazione della chiesa, oggi finalmente tornata a splendere grazie alla luce: artificiale ma simbolicamente anche divina.

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Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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