Arte compressa #63. Manfredi Beninati – Se questo è un sabato

La nuova mostra di Manfredi Beninati (Palermo, 1970) che inaugura alla Galleria Poggiali di Foro Buonaparte 52 a Milano il 13 settembre, è titolata Se questo è un sabato.

Trae origine dal secondo dei due film che l’artista ha girato all’interno di un appartamento Liberty a Palermo durante Manifesta. Il film è pieno di riferimenti colti, che da sempre nutrono la poetica di Beninati, e mette in scena una strana, raffinata decadenza: una complessità che ritroviamo nei quadri e nell’installazione (non praticabile, è solo da guardare dalla vetrina della galleria) proposti.

Il rapporto di scambio continuo tra contrapposizione e giustapposizione di tanti elementi ed essenze – bidimensionalità e tridimensionalità, presente e passato, ciò che appare e ciò che è solo evocato, tra ciò che si vede e pare certo e ciò che resta misterioso – è una delle componenti di questo progetto e dell’intera ricerca dell’artista siciliano, che stratifica non solo input e concetti ma la stessa materia, con un meticoloso processo volto a eternare la percezione dello scorrere del tempo.

I suoi lavori sembrano contenere un alto tasso narrativo ma la voluta ambiguità della trama, l’oscurità del racconto, l’indefinita atmosfera della pseudofigurazione trasformano il senso del tutto in qualcosa di sfuggente: inquietante e allo stesso tempo attraente, accattivante… Se questo è un sabato in quale tempo lo è? In quale posto? Ma è proprio un sabato? Di che si tratta? Dove ci porta Beninati? In uno spazio interiore? In quello della memoria o dei sogni? In ciò che ci appartiene o che abbiamo appreso altrove? Memento…

L’arte, del resto, nel suo spalancare punti di vista non omologati sulle cose, sulla realtà, sulla stessa arte, sollecita interrogativi, stimola un pensiero altro, emozioni, ricordi, nuove prospettive, ed è questo che la rende così importante e necessaria

Info mostra

  • Manfredi Beninati | Se questo è un sabato
  • Con un testo di Lorcan O’Neill
  • Inaugurazione: giovedì 13 settembre 2018 alle ore 19
  • 13 settembre – 14 dicembre 2018
  • Ufficio Stampa: Lara Facco P&C – press@larafacco.com
  • Galleria Poggiali
  • Foro Buonaparte 52 – 20121 Milano
  • T. +39 02 72095815  – info@galleriapoggiali.com
  • Orari: martedì – sabato: 10.30/13.30 – 15/19
  • www.galleriapoggiali.com
Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali e docente. Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici ("Time Out" - Italia"); è stata parte attiva nel progetto che ha dato vita, a metà anni '90, della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") e scrive regolarmente di Arti visive e cultura. Ha avuto la direzione artistica di spazi privati e gallerie; ha curato centinaia di cataloghi e di mostre in spazi pubblici e privati, attività che svolge tutt’ora. Docente di Storia dell’Arte e di Storia della Fotografia in diversi Istituti Superiori, è stata titolare di moduli didattici di Storia delle Arti Visive (Scuola Romana di Fotografia; Istituto Superiore di Fotografia e Comuniczione Integrata; Università del Design Istituto Quasar; etc.). E' stata ed è divulgatrice anche attraverso Master (Istituto Europo del Designa; Università Europea), Giornate di Studio (Università di Roma La Sapienza; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) e convegni, seminari, workshop, conversazioni. Tra questi: per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale nell’ambito di Racconti di Storia dell'Arte; per il FAI nell’ambito di Visti da Vicino; per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'ambito di L'artista, L'Opera, Il Museo; per Roma Design Lab (Creatività e Rigenerazione urbana: scenari nazionali e internazionali, casi di studio - Riconoscimento 3 C. F. dall'Ordine degli Architetti di Roma). Ha scritto alcuni libri e suoi saggi sono nei più recenti volumi "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile" Keidos, Roma, 2018; "Guerra e Architettura" di Lebbeus Wood e "Ricostruire la moda italiana" di Nicola White (entrambi di Deleyva edit.); suoi testi critici aprono i libri fotografici "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong", Electa-Mondadori ediz., 2014 e “Finding Homer”, PostCart 2015. Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014) e ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana: per entrambe, art a part of cult(ure) è stata Mediapartner. Ha collaborato e collabora con vari webmagazine e piattaforme culturali (MyWhere; Rotarian Gourmet; Roma on the Road), cura attività didattiche e culturali all’interno di artapartEvents. Membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano, ora in rimodulazione, ha avuto incarico nel MUSAP-Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara) per cui ha seguito l'area dell'Arte Visiva Contemporanea e ha curato mostre tra cui "Arazzeria Pennese-La contemporaneità del basso liccio", con importanti artisti contemporanei, MACRO, Roma, 2017. Responsabile del settore Arti Visive allo spazio polifunzionale e StartUp Howtan Space Roma per il quale cura serie di mostre fotografiche, ha recentemente curato una prima mostra con cui ha inaugurato per la prima volta in assoluto la sala espositiva della magnifica Stazione FI Napoli Afragola di Zaha Hadid.
E' Cofondatrice e Editor-in-Chief del webmagazine "artapartofcult(ure)"

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