Manca poco alla nuova edizione di ArtVerona, la 20ª edizione che, come sottolineano dal team che la traghetta, è “un traguardo che celebra vent’anni di crescita della manifestazione all’insegna del dialogo tra arte, cultura e territorio”. Che vede quest’anno una nuova direzione artistica, quella di Laura Lamonea, che succede a Stefano Raimondi.
La novella prospettiva dalla direttrice, che ha caratterizzato il suo curriculum con una visione multidisciplinare, vuole scardinare l’assetto cronologico prediletto nella Storia dell’Arte, affiancando gallerie del moderno (o giù di lì) con quelle del contemporaneo, scompaginando le carte e quindi valorizzando le conversazioni tra le opere e i linguaggi espressivi.

Quindi, la tradizionale divisione tra i padiglioni sarà rivoluzionata: il percorso che si presenterà ai collezionisti e agli appassionati sarà dunque impegnativo, anche intergenerazionale (evviva!) ma, se si eviterà il flusso a zig zag alla ricerca di questo o quell’artista storico piuttosto che di quello emergente, ma si accetterà la fluidità e reticolarità delle contaminazione delle proposte, si potranno scoprire giustapposizioni impreviste, curiose o fertili contrapposizioni, analogie, con input comunque sempre interessanti.
Una Fiera non è un Manuale di Art History ma deve avere anche la capacità di indicare quanta vicinanza e quante connessioni ci sono tra passato e presente (ma avviato verso il futuro): un binomio temporale, creativo e di produzione, e soprattutto di Mercato, che l’Arte sa ben superare mostrandoci quanto gli artisti abbiano saputo sempre dire meglio tutto a prescindere dal loro tempo storico (o del nostro).
Dal 10 al 12 ottobre 2025, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, quest’anno avremo 143 espositori, grazie alla collaborazione con ANGAMC – l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea – la fiera rafforza il proprio ruolo nel sistema dell’arte moderna e contemporanea in Italia, “mettendo al centro i temi Conversazione e scrittura come approccio curatoriale e filo conduttore”.
Questa ventesima edizione della kermesse rinsalda il rapporto con la città, creando più “connessioni tra gallerie, artisti, collezionisti e le principali istituzioni, quali il Comune di Verona e Fondazione Cariverona”; la manifestazione si estende quindi con più forza nella città attraverso l’arte che si vuole “occasione di incontro e partecipazione”. Staremo a vedere.
Come ha specificato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere:
«ArtVerona consolida il suo ruolo di piattaforma culturale profondamente connessa con il territorio. La collaborazione con le principali istituzioni pubbliche e private della città – dal sistema museale ai collezionisti, dalle accademie alle fondazioni – permette di ampliare la fiera oltre i padiglioni, portandola in luoghi simbolici come Palazzo Forti, la Biblioteca Capitolare o la Rondella delle Boccare.
Questo modello diffuso, reso possibile grazie alla stretta sinergia con il Comune e con partner prestigiosi come GAM, Fondazione Cariverona, Università di Verona e UniCredit, rafforza il legame tra la fiera, la città patrimonio mondiale UNESCO e le sue comunità, generando valore culturale ed economico per l’intero territorio.
Questa edizione di ArtVerona, poi, assume un significato ancora più rilevante grazie all’introduzione dell’IVA al 5% sulla compravendita di opere d’arte, una misura per la quale Veronafiere ha sostenuto con convinzione l’iniziativa di ANGAMC.
Un traguardo che valorizza ulteriormente il mercato italiano e conferisce un forte impulso all’attrattività della manifestazione».
Ha commentato Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere:
«Con questa 20ª edizione, ArtVerona non solo celebra un traguardo importante, ma pone anche le basi per un ulteriore rilancio nei prossimi anni.
La nuova direzione artistica, insieme al rafforzamento della collaborazione con ANGAMC e alla crescente attrattività internazionale con espositori da Stati Uniti, Cina, Svizzera, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Lituania, conferma il nostro impegno nel dare voce tanto alle realtà storiche che emergenti.
ArtVerona negli anni si è configurata infatti come una struttura agile ed efficiente, con una solidità organizzativa che ha permesso a molte giovani gallerie di affacciarsi per la prima volta al mondo delle fiere in modo sostenibile.
Inoltre, stiamo lavorando con decisione a una strategia integrata di cross marketing tra le nostre manifestazioni: un approccio che ci permette di valorizzare i contenuti artistici di ArtVerona anche in contesti differenti, creando sinergie virtuose tra pubblici diversi e complementari, come quelli di Vinitaly e Marmomac»
Ha quindi affermato Laura Lamonea, direttrice artistica ArtVerona:
«Vorrei che ArtVerona fosse sempre di più un luogo in cui acquistare opere di qualità e, attraverso la vendita, sostenere nuovi percorsi di ricerca per gli artisti.
Immagino la fiera come uno spazio di relazioni: con Musei, Università, Accademie, e come un motore per coproduzioni tra istituzioni pubbliche e private.
Per me, visitare ArtVerona deve essere un’esperienza di conoscenza e scoperta artistica: passeggiare tra gli stand significa incontrare idee, linguaggi, visioni».
Ha dichiarato l’assessora alla Cultura, Marta Ugolini:
«L’Amministrazione comunale ha fortemente voluto che ArtVerona diventasse sempre più una manifestazione capace di uscire dai padiglioni fieristici per diffondersi in tutta la città. Siamo consapevoli che la nostra bella città è un plus per le manifestazioni fieristiche organizzate da Veronafiere.
Rendere disponibili molti spazi prestigiosi per il programma diffuso è anche una scelta politica e culturale chiara: crediamo che l’arte contemporanea non sia soltanto un mercato o un’occasione riservata a chi acquista opere, ma un bene condiviso che può trasformare gli spazi urbani, rendere vivi i quartieri e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Dal 2004 i Musei civici di Verona, e in particolare la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, hanno intrecciato un dialogo costante con ArtVerona, sviluppato negli anni e consolidato dalla convenzione triennale firmata con Veronafiere.
Con la 20ª edizione questo percorso si amplia ulteriormente, portando mostre, installazioni e performance non solo nei musei, ma anche in alcuni luoghi recuperati e restituiti alla città, come il Silos di Levante, la Rondella delle Boccare e ovviamente Palazzo Forti.
Così Verona diventa un palcoscenico diffuso, dove la storia incontra la contemporaneità e l’arte diventa occasione di partecipazione collettiva: una vera e propria festa cittadina, che coinvolge chiunque viva e attraversi la città, offrendo stimoli, bellezza e nuove visioni per una città che si sente all’altezza dell’Europa».
Ha precisato l’assessora al Commercio e alle Manifestazioni, Alessia Rotta, durante la presentazione alla stampa dell’Art Fair:
«È un legame naturale quello con la Fiera di Verona che si intensifica e si rafforza per il bene della città.
Abbiamo lavorato affinché gli eventi del fuori salone diventino sempre più intensi in tutti gli appuntamenti fieristici, come è stato per la 20ª edizione di ArtVerona che si presenta con una proposta che oltre all’arte punta ad offrire a cittadini e cittadine una possibilità di riscoperta di molti tesori dell’architettura, da Palazzo Forti alla Rondella delle Boccare.
Un modo di vivere il tutto in forma più coinvolgente, con una proposta di Fiera e Arte che diventano un tutt’uno e di cui beneficia tutta la città».
Ha aggiunto Filippo Manfredi, direttore generale Fondazione Cariverona:
«Essere ad ArtVerona con TOMORROWS – Folding, Flexing and Expanding significa rafforzare una collaborazione che unisce ricerca artistica, città e comunità.
TOMORROWS si inserisce in Interregno, il nuovo palinsesto annuale di Fondazione Cariverona che porta a Verona mostre, laboratori gratuiti e incontri pubblici attorno a una domanda radicale: cosa significa essere “normali”?
Interregno invita a leggere la normalità come costruzione storica e culturale e a riconoscere la diversità come risorsa per il territorio. In questo quadro, TOMORROWS non è solo una mostra di respiro internazionale, ma un laboratorio critico: l’arte come strumento per immaginare ciò che ancora non esiste e interrogare le forme che la vita potrà assumere.
È così che intendiamo il nostro ruolo: generare impatto culturale e sociale, aprendo luoghi, opportunità e sguardi che rendano Verona una città sempre più inclusiva e capace di futuro»
Alla Main Section e alle Editorie si affiancano quest’anno quattro nuove sezioni. Questa visione si concretizza nel Padiglione 11, da sempre dedicato agli artisti del ‘900, con la presenza di due segmenti espositivi inediti: Pittura ORA, a cura di Leonardo Regano, focalizzata sulla pittura e il disegno del presente ed Effetto Sauna, a cura di Laura Lamonea, che invita le gallerie a mettere a confronto artisti già affermati con artisti non ancora rappresentati nel mercato.
Oltre alle gallerie della Main Section, il Padiglione 12 accoglierà due sezioni: Steps, a cura di Giulia Civardi, rivolta a giovani gallerie e spazi sperimentali attivi da non più di otto anni, e Video? Avete detto video?, a cura di Élisa Ganivet e Laura Lamonea, un tributo al teorico Philippe Dubois e alla complessità del linguaggio delle immagini in movimento.
Le gallerie internazionali delle sezioni saranno presenti in una modalità inedita all’interno della sala cinema collocata al centro del padiglione.
Nel contesto contemporaneo in cui i confini si fanno sempre più sfumati e la mobilità è la parola d’ordine, ArtVerona sceglie di accogliere i visitatori in un luogo capace di dare spazio a forme espressive a volte marginali nei contesti fieristici – opere video, video performance – attraverso un dispositivo agile in grado di connettere proposte artistiche internazionali.
La sala cinema sarà uno spazio dedicato inoltre alle proiezioni di opere provenienti da collezioni pubbliche e private di rilievo internazionale tra cui Museion di Bolzano, CNAP di Parigi, MART di Trento e Rovereto.

Il Padiglione 12, nell’ottica di favorire l’emersione di nuovi talenti, ospiterà PRIMA, atelier studio d’artista, un progetto speciale interamente dedicato a giovanissimi artisti ancora nel pieno del loro percorso formativo, selezionati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona e con CONTEMPORALIS – Association Amis Art Contemporain France – Italie, con base a Parigi, che si farà carico di individuare alcuni talentuosi giovani artisti provenienti dalle più prestigiose scuole d’arte francesi, tra le quali l’École nationale supérieure des Beaux-Arts e l’Ecole des Arts Décoratifs di Parigi.
Infine, c’è lo spazio dedicato alle Editorie, che raccoglie riviste di settore ed editori specializzati.
Il programma aperto al pubblico, nel corso dei tre giorni in fiera, si comporrà di performance, proiezioni e talk e sarà l’occasione per mettere in conversazione collezioni museali e collezioni private, curatori di residenze e protagonisti di progetti di scambio internazionale.
Una radio mobile, un’arena per la discussione, la sala cinema saranno i dispositivi presenti per costruire nuovi dialoghi e attivare la partecipazione.; tra questi, RADIJO MUSIKII, una radio online trasmessa in diretta con una postazione mobile per interviste itineranti, a cura di Edizioni Brigantino (Valentina Lucchetti e Canedicoda), che presenterà, inoltre, un programma di performance; inoltre, Libreria, a cura di Frab’s, dedicata alle riviste interdisciplinari, sarà presente nella hall di ingresso della fiera.
“A rendere l’esperienza in fiera ancora più accogliente contribuiranno due partner tecnici: Artemide, con una scelta di lampade che valorizzano gli ambienti, e Moroso, con i suoi arredi iconici.”
Con la ventesima edizione si arricchisce il panorama dei riconoscimenti come l’introduzione di nuovi premi:
“dedicati alle sezioni speciali, pensati per offrire risorse concrete e opportunità di crescita ad artisti e gallerie. Nasce il Premio Villa Filanda Antonini, che sosterrà le proposte artistiche di Effetto Sauna attraverso un percorso di residenza. Il premio MZ Costruzioni, nato nel 2019, favorirà uno scambio tra arte e impresa offrendo all’artista un periodo in azienda finalizzato alla produzione di una nuova opera.
Con lo storico fondo di acquisizione della fiera, A Disposizione, Veronafiere per l’arte, e i consolidati Premio Zenato Academy, Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 40, Premio Fondazione The Bank per la pittura contemporanea, Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40, Premio Display, Premio stARTup e Sustainable Art Prize, i premi dell’edizione 2025 sono in totale dieci, confermando ancora una volta l’impegno della fiera nel supporto al sistema dell’arte contemporanea.
In fiera sarà presentato il lavoro di Rachele Maistrello, vincitrice della seconda edizione del Tomorrows UniCredit residency and production award, prestigioso premio sostenuto da UniCredit, ideato, organizzato e promosso da Urbs Picta, con la curatela di Jessica Bianchera e la collaborazione di Fondazione Cariverona, Contemporanea – Università di Verona e Veronafiere S.p.A. – ArtVerona.”
Ai padiglioni espositivi e al programma pubblico si aggiungono i progetti speciali in collaborazione con istituzioni del territorio che attivano nuove occasioni di dialogo con luoghi di cultura della città di Verona.
Il ricco programma degli eventi in città vede conferme accanto ad alcune novità interessanti:
“la riapertura di Palazzo Forti con la mostra The Then About As Until, un progetto di Video Sound Art Festival, a cura di Laura Lamonea; l’installazione visiva Una distanza senza rive di Enrique Ramírez all’ex Dogana di fiume, a cura di Pascale Cassagnau; la mostra Wounded Words Wounding Words, curata da Marta Cereda presso la Biblioteca Capitolare; Autogeografie: tu fai le foto, ma sei parte del paesaggio presso la Rondella delle Boccare, un progetto a cura di Thomas Ba realizzato in collaborazione con l’ufficio Conservazione e valorizzazione sito UNESCO e Cinta Muraria, gli artisti Lorena Bucur e Davide Zulli e il coinvolgimento di un gruppo di studenti dell’I.T.C. Marco Polo di Verona; la mostra Folding, Flexing and Expanding, in programma a Palazzo del Capitanio, promossa da Fondazione Cariverona con Urbs Picta e il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, a cura di Jessica Bianchera e Domenico Quaranta; l’installazione Udatinos – Sensibili all’acqua ideata da Oriana Persico, promossa da Fondazione Cariverona e Urbs Picta in collaborazione con Museo del Contemporaneo e Musei Civici di Verona | Museo di Storia Naturale.
Inoltre: il progetto It sounds like another word, a cura di Nicola Giuliani, si baserà su una serie di interventi sonori e performativi, instaurando un dialogo tra le mostre in città e il suono come strumento di rigenerazione, che restituisce voce ai luoghi.
ArtVerona crea sinergie con alcuni dei principali brand del portafoglio di Veronafiere, tra cui Marmomac e Vinitaly.
Durante i giorni di ArtVerona sarà possibile visitare tre iniziative, tra cui la mostra Axis Mundi che presenta le sculture dell’artista e designer Raffaello Galiotto al Museo Lapidario Maffeiano; le sculture di Mattia Bosco saranno protagoniste di Sezioni Auree, in Piazzetta Navona, nel centro storico di Verona, grazie alla collaborazione con la galleria Atipografia di Arzignano (VI) e l’azienda Tosco Marmi; mentre il Silos di Levante del Polo Santa Marta ospiterà Julia Carrillo, Sole Pioggia Vento, Dario Picariello, Sotto il silenzio del tempo e Lu Yidan, Spazio parallelo: tre rassegne di Zenato Academy e curate da Luca Panaro.
Conversazione e scrittura (o… linguaggio) sono le linee guida tematiche della ventesima, imminente edizione; la fiera, insomma, vorrà essere un’occasione per riflettere sul linguaggio, appunto, nel recupero della pregnanza del segno.
“Dalle esperienze artistiche verbovisuali, come quelle emerse negli anni ’70, alla scrittura/montaggio video, a partire da uno sconfinato serbatoio di materiale, la sovversione delle regole di scrittura e di linguaggio, lo sconfinamento della parola sono da sempre una forma di opposizione all’appiattimento comunicativo oltre che ideologico.”
Fermo restando, poi, che tutto questo dovrà essere premiato a livello di quotazioni, vendite: insomma, di Mercato.
Informazioni ArtVerona 20ª edizione
- staff@artverona.it | T. +39 045 829 8056 – 8118-8051
- Ufficio stampa Veronafiere pressoffice@veronafiere.it
- ArtVerona Comunicazione & Eventi marinelli@veronafiere.it
- ArtVerona Ufficio Stampa: Sara Zolla | press@sarazolla.com
Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.





























