Questa bottiglia non è un fiasco. Francesco Cascino ci racconta di PrimaSera, Cantine Taverna, Binario95, Arteprima e dell’arte di Filippo Riniolo per il Sociale

Un regalo d’arte, un regalo di vino e divino, in quest’ultimo caso nel senso più solidale che il termine può richiamare… Così, Arteprima per il Sociale ha accolto l’invito di Cantine Taverna per l’ideazione dell’etichetta, del testo e delle iniziative di sostegno che seguiranno alla vendita di  PrimaSera.

immagine per Arteprima per il Sociale
Bottiglia PrimaSera – Cantine Taverna – etichetta by Filippo Riniolo.

Si tratta di una bottiglia d’artista – la cui etichetta è firmata da Filippo Riniolo – che contiene un vino rosso (annata 2019), e molto speciale, dato che il ricavato delle vendite andrà a sostegno di Binario 95, una struttura che da anni assiste senzatetto e persone in gravi difficoltà,  aiutandoli e curandone la rinascita.

Questo spiega Francesco Cascino per Arteprima, proseguendo nella spiegazione del progetto:

“Abbiamo contribuito a questa iniziativa con il nostro approccio Art Thinking. L’artista Filippo Riniolo ha ideato una cucitura di due parti: della notte e del tramonto. Proprio dov’è collocata la Primasera. Proprio il momento in cui gli Homeless cercano un posto per passare la notte e incontrano Binario95.
Quel filo rosso è proprio il nostro impegno. Che ogni giorno con Arteprima Progetti  e Arteprima per il Sociale portiamo avanti: la lotta alla povertà, la nostra povertà, si fà con la cultura e con l’impegno e non con la lotta ai poveri.”

Conoscenza è sempre prendere pArte.

Al momento la bottiglia si può acquistare a Nova Siri (Matera) presso Cantine Taverna in Via Tratturo Regio snc o scrivendo loro da ogni parte del mondo. Si acquista anche a Matera presso il Taverna Wine Shop in Via fratelli Rosselli 32. E si può prenotare, in attesa di poterla acquistare direttamente, presso l’enoteca Cervelli in Via Giuseppe Ponzi, 1-3 a Roma (06 807 2102).”

Il prezioso contenuto e contenitore è venduto a 15 Euro: un prezzo piccolissimo per un atto di generosità facilmente praticabile, ma dai risultati grandi, certamente grandissimi se moltiplicati.

Se è vero che “nessuno si salva da solo” (come ricorda in questi giorni anche il Pontefice, Papa Francesco), non è solo chi riceve un aiuto, un atto di solidarietà che ci ruscirà ma anche chi lo può esercitare, ne siamo certi. Sottolinea Cascino, con uno dei suoi proverbiali giochi di parole che gli piacciono tanto:

Questa bottiglia non è un fiasco“.

E poi prosegue più seriamente:

“No, non lo è: come non lo sono le vite degli Homeless che noi releghiamo nei perimetri beceri e superficiali dell’esclusione sociale mentre loro sanno fare cose straordinarie, tra cui una che a noi non riuscirebbe mai: superare ogni santo giorno col sorriso vivendo sulla strada, senza casa, senza affetti e soprattutto senza effetti speciali…”
Bottiglia PrimaSera – Cantine Taverna – etichetta by Filippo Riniolo.

Ebbene, il sostegno è concreto e vede  più realtà in collaborazione virtuosa tra loro per permettere una vita migliore a chi non ce l’ha.

“Sì, ma in… modalità attiva, riportando queste pesone a trovarsi un ruolo e un’identità ma con i loro desideri e i loro modi di stare al mondo. Non i nostri.”

Leggete tutte le informazioni per comprare la bottiglia d’artista al link qui sotto, ma tutte eh, perché le nostre operAzioni di Art Thinking hanno un senso e creano modelli di pensiero che si applicano anche alla vostra quotidianità.”.

Info

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello

Barbara Martusciello, laureata in Storia dell’Arte all’Università di Roma La Sapienza, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha avuto Cattedre in Storia della Fotografia e Storia delle Arti Visive, ha ideato e curato alcuni Master in Managment Culturale, Corsi di Storia dell’Arte e Conversazioni sull’Arte a teatro.
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, occupandosi, già negli anni Novanta, di contaminazione linguistica, di Arte e artisti protagonisti della sperimentazione anni Sessanta a Roma, di Street Art, di Fotografia, di artisti emergenti e di produzione meno mainstream.
Ha redatto e scritto centinaia di cataloghi d’arte e saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha scritto saggi e firmato alcuni libri tra i quali tra i quali "Osservatorio: Sistema dell'Arte in Italia e situazione a Roma" (artapartofculture ediz., Roma, 2009), che ha fatto un interessante punto sulla situazione del mercato dell’arte nella Capitale e nel sistema fieristico, e l’originale "Arte & successo" (Maretti Publ., Cesena, 2002), che ha aperto la strada a trattazioni sull’argomento. Suoi saggi sono contenuti in molti libri tra i quali: A.A.V.V., “Renato Mambor. Studi intorno alle opere, la performance, il teatro" (ed. la Sapienza, Universitary Press, Roma, 2018 - dalla Giornata di Studi all'Università La Sapienza, Roma, novembre 2015); "Confine 1 - Storia di luci e ombre" (Lithos, Roma, 2018), volume fotografico presentato al MAXXI di Roma in occasione del 40° Anniversario della Legge 18/1978 detta Basaglia; altri saggi aprono: "Le grandi pittrici nei secoli d’oro dell’arte – Un affascinante viaggio attraverso tre secoli di pittura al femminile” (di Bruno Iovannitti, Keidos, Roma, 2018); "Guerra e Architettura" (di Lebbeus Wood, Deleyva edit., Roma/Milano); "Ricostruire la moda italiana" (di Nicola White, Deleyva edit., Roma/Milano); un suo saggio apre e sostiene il libro fotografico "Sogni d'Acqua. Lungo il Mekong" (Electa-Mondadori ediz., 2014) e altri testi aprono cataloghi e altri volumi tra i quali il libro fotografico “Finding Homer” (PostCart 2015).
Ha collaborato con riviste di settore, con i quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", il settimanale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente con altri quotidiani ("Il Manifesto", "Gli Altri") e periodici; ha contribuito alla redazione della prima rivista via fax di Arte ("Artel") e di Architettura ("Architel") negli anni Novanta e scrive regolarmente di arti visive e cultura, collaborando con vari webmagazine e piattaforme culturali.
Ha ideato e curato la prima edizione del Concorso e della Residenza fotografica in Murgia nell'ambito di MurgiAMO (2014), connettendo arti visive, eccellenze produttive e territorio; ha collaborato con Roma Design Lab 2014, piattaforma tra istituzioni e privati dedicata al Design, all'Architettura, alla Creatività e alla rigenerazione urbana.
E' stato membro della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano (attualmente in rimodulazione) e Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici (2017 e 2018). Nel 2019 ha inaugurato la sala espositiva della stazione RFI Napoli Afragola firmata dall’archistar Zaha Hadid curandovi una prima mostra che ha ufficialmente aperto la sala all’arte contemporanea. Art Curator e Consulente presso lo spazio polifunzionale, eventi e gallery Howtan Space, Roma.
Ha curato una serie di Conversazioni ad Arte in Teatro, sotto l’egida di “artapartofcilt(ure)” e un video su Arte e Cibo per la Fiesa edit.; ha organizzato e partecipato a Convegni, giornate di Studio, Festival etc. come curatrice e come relatrice: la più recente partecipazione è al Festival delle Emozioni di Terracina, LT (estate 2020).

Durante l’emergenza Coronavirus ha cofondazione di AntiVirus Gallery, un archivio fotografico e laboratorio di idee e di progetti afferente al rapporto tra Territorio e Fotografia dal respiro internazionale e in continuo aggiornamento.

Cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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