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Mark di Suvero. Spacetime, a Todi

di Barbara Martusciello

Fino al 27 ottobre 2024, Todi (PG) rende omaggio a Mark di Suvero, artista statunitense di origini italiane (nato nel 1933 a Shanghai, in Cina, da Matilde Millo e Vittorio di Suvero, entrambi italiani di discendenza ebraica) e tra i più importanti scultori viventi legati alla generazione dell’Espressionismo astratto nonchè punto di riferimento per l’arte ambientale e pubblica a livello internazionale.

Mark di Suvero ha purtroppo dovuto rinunciare ad essere presente all’opening della sua mostra, date le sue condizioni di salute; ha però mandato un bel discorso da leggere per questa lodevole iniziativa curata da Marco Tonelli e promossa dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper e in collaborazione con il Comune di Todi; con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del MiC – Ministero della Cultura, di Todi26 | Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, de La Consolazione E.T.A.B.

Mark di Suvero è anche l’autore del manifesto che accompagnerà la 38a edizione di Todi Festival, uno dei principali appuntamenti culturali italiani e umbri che spazia dal teatro alla musica, alle arti visive, che aprirà in concomitanza con il Festival delle Arti, con la direzione artistica di Eugenio Guarducci.

Afferma  il curatore Marco Tonelli:

“La scelta di Mark di Suvero come artista e testimonial del Festival delle Arti di Todi, è motivata non solo dall’importanza che ricopre lo scultore nella storia dell’arte moderna e contemporanea e in particolare per la scultura cosiddetta “tardoindustriale” (di cui è praticamente l’ultimo esponente), ma anche da un legame di continuità con l’opera della scultrice americana Beverly Pepper, che aveva scelto Todi e l’Italia come sua seconda patria e luogo di vita e lavoro.

Beverly Pepper, infatti, a partire da una intervista rilasciata nel 1998 a Heidi Landecker, non ha mai nascosto la sua ammirazione per Mark di Suvero, da lei inserito in un pantheon ideale a fianco di scultori come Brancusi, David Smith e Richard Serra”.

La rassegna sottolinea il legame che si era instaurato tra Beverly Pepper e Mark di Suvero; i due esposero insieme in numerose collettive, tra il 1968 ed il 1995, allestite in musei pubblici statunitensi (tra cui l’Albright Knox Art Gallery di Buffalo e il William College Museum of Art di Williamstown), in prestigiose gallerie private (come John Weber Gallery o John Berggruen Gallery) o in spazi pubblici dedicati alla scultura come il Socrates Sculpture Park di Long Island a New York.

Senza dimenticare la loro presenza congiunta in importanti collezioni di scultura come quella dell’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington o dello Storm King Art Center presso New York.

Nel 1995, le opere di Pepper e di Suvero furono esposte, fianco a fianco, lungo la Riva degli Schiavoni sul Canal Grande di Venezia in occasione della Biennale del Centenario.

Info Mark di Suvero. Spacetime

immagine per barbara martusciello
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Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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