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Un Murale per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Luca Font, Metropolitana e la subway art disinnescata

di Barbara Martusciello

Murale, pattern, colori, geometrie minimaliste, astrattismo, pittura: nell’anno che vede Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, la città si arricchisce di nuove iniziative  mirate – ci dicono dallo staff bresciano – “a ridisegnare nel segno dell’arte il profilo della città.”.

“Ridisegnare” ovvero, qui, pitturare. Superficie su una superficie. Sarebbe forse, piuttosto, il momento di coinvolgere gli artisti anche per qualcosa che vada sotto la pelle, con arte pubblica, partecipata o di altra tipologia: per diversificare, per apportare tasselli evoluti all’estetica non cosmetica (cit. Ulay), certi, come siamo, che non basti sempre e solo un murale a promuovere modifiche e cambiamenti reali, profondi, in una città e a coinvolgere e migliorare la vita di una comunità.

Non ce ne voglia il talentuoso Luca Font, qui impegnato, ma il discorso è qui più generale e tocca un fenomeno diventato di massa: ormai, sin troppo spesso, il muralismo è escamotage scelto da istituzioni, sponsor, brand e dagli stessi autori, per avere riscontri immediati, consenso facile e buona resa sui social nonché plauso giovanile. La  Street Artcosiddetta, perché l’etichetta è assai stretta e allo stesso tempo generica, onnicomprensiva solo per riassumere articolazioni di forme visive assai differenti -, è espressività diventata persino piaciona, nazionalpopolare perché ha perduto, il più delle volte, la sua vis attivista, politica, resistenziale e la complessità di storica e nobile memoria che caratterizzava la buona (quindi cattivaStreet Art.

A questa obiezione e, insieme premessa, che vale come riflessione ampia e stimolo di pensiero per le istituzioni – non solo di Brescia – e per tutti, fa seguito qui la notizia di una nuova “incursione artistica” dello streetartista Luca Font (con Studio a Milano) che – per i 10 anni della metropolitana di Brescia – trasforma (con la curatela di Emotitech startup con sede al NOI Techpark di Bolzano) una parte del deposito di via Magnolini in Connessioni: 400 mq di murales e, per la prima volta in Italia, un intero treno della metro in inedite tele in movimento legali.

Il convoglio, come nella più tipica, cosiddetta subway art di nascita americana newyorkese, diventa spazio d’arte viaggiante che attraversa la città. Ma stavolta autorizzata: sicuramente d’effetto e con una sua efficace bellezza seppur… disinnescata.

Il tema della raffigurazione è

“una metafora del viaggio sulla metropolitana leggera di Brescia, trasmettendo al contempo i valori di sostenibilità, dinamicità e tecnologia che caratterizzano questo mezzo di trasporto. Luca Font inventa quindi un’elegante mascheratura iconica, a tagliare e sagomare la decorazione illustrativa che rappresenta Brescia e la sua continua mobilità, attraverso le linee dinamiche e sinuose che descrivono la forma di un volatile immaginario.

Dal deposito della metropolitana di Brescia, parte quindi l’estensione di Connessioni: i vagoni, anch’essi decorati con l’opera d’arte replicata, attraversano la città, raccontando i profili e gli scorci della capitale della cultura 2023, la Leonessa, il secondo comune della Lombardia per popolazione, i cui monumenti d’epoca romana e longobarda sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità.”

Composizione minimale, colori vivaci e impatto visivo assicurato nell’opera murale di Font che volutamente richiama grandi maestri della contaminazione linguistica e dell’Arte che entra nella vita: Fortunato Depero in primis.

E poi, con Depero e certo Futurismo, c’è l’Astrattismo storico e quello aggiornato, c’è la Flat Art per un risultato estetico meticciato sinceramente piacevole che, quando il vagone viaggia, assume valore più convincente.

Stavolta, inoltre, il lavoro prevede aggiornamenti: la Emotitech, che si dedica alla creazione di progetti digitali innovativi che combinano creatività, scienza esperienziale e tecnologia, nel corso del 2023 testerà un’azione di realtà aumentata sull’opera di Luca Font, illustrando “le emozioni dei passeggeri della metropolitana sulla base di dati raccolti attraverso processi di neuroscienza applicata ad un campione di viaggiatori. Le animazioni saranno progettate utilizzando la psicologia del colore e movimenti intuitivi per rappresentare le emozioni in modo efficace e coinvolgente.”

Info: Connessioni | Luca Font

  • curatela di Emotitech
  • iniziativa nell’ambito di di Brescia Bergamo Capitale della Cultura 2023
  • su iniziativa di Brescia Mobilità e grazie a BCC Brescia
  • Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it – marta.volterra@hf4.it; press@hf4.it

 

immagine per barbara martusciello
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Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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