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Mattanza. Testimonianza fotografica di Giovanni De Angelis

di Barbara Martusciello

Quando, alcuni anni or sono, assistetti in Sicilia, nel trapanese, alla mattanza, una particolare, corale pesca dei tonni, per molto tempo non mangiai più pesce. Quell’acqua tinta di rosso sangue, quell’odore indescrivibile, quella lotta così palesata tra Uomo e Natura per la sopravvivenza mi scioccarono. Tutto riportava a galla, anche, il legame con l’atavico rievocata da quella tradizione necessaria e terribile.

La cattura e la finale uccisione dei tonni – originariamente tramite mazze – è stata raccontata fotograficamente, pittoricamente, cinematograficamente, in letteratura, poesia e nella musica da tantissimi autori.

Il pugliese ma siciliano per amore e opportunità, Domenico Modugno, si è ispirato alla memoria dei cantastorie e a una presunta cronaca per il brano U pisci spada, commovente storia di amore ittica con finale tragico che vede protagonisti due pesci innamorati fino all’estrema immolazione.

Il fotografo napoletano che vive e lavora a Roma da molto tempo, Giovanni De Angelis, ha voluto anche lui dare una testimonianza di questo mestiere così legato all’identità storica di tante comunità di mare del Sud Italia: in particolare, si è concentrato su Carloforte, del Sud Sardegna, nell’area del Sulcis-Iglesiente, parte dell’arcipelago del Sulcis nonché uno dei Borghi più belli d’Italia.

È qui salito sulle bastarde, le imbarcazioni utilizzate dai tonnarotti, ne ha immortalato ogni passaggio bellicoso e sanguinoso al largo dell’isola:

“la chiusura delle reti che imprigionano i tonni, la lotta tra uomini e pesci nella cosiddetta camera della morte, l’acqua diventata rosso-carminio e il sacrificio che si rinnova; e poi, una volta a terra, la lavorazione dei tonni, la ripulitura e l’uso del coltello”.

Non è restato certamente indifferente di fronte a quella morte (quelle morti, tante…), così reale e allo stesso tempo plateale, feroce ma imprescindibile per la comunità carlofortina per la quale ha nutrito profondo rispetto riuscendo, forse proprio per questa dualità delle sue emozioni, a darcene un resoconto in chiaroscuro, accettabile, sostenibile.

Le foto sono molto belle, intense pur nella spietatezza degli accadimenti.

Quel che emerge più di ogni altro dato è il legame dei pescatori e dei lavoratori con un’attività antica e con il mare, con le sue creature immolate accettando la crudezza del ciclo della vita e di una catena alimentare che sarebbe straordinario spezzare in favore di veganesimo o veganismo (o magari persino di fruttarismo o  fruttarianesimo) ma la cui estinzione resta un’utopia. Forse.

Info mostra Mattanza | Mostra Fotografica di Giovanni De Angelis

  • Fino al 31 agosto 2024
  • Ex-Macello, Punta Spalmadureddu Carloforte, Isola di San Pietro, Sud Sardegna
  • Mattanza è anche un libro edito Imago Edizioni con testi di Federico Quaranta e Stefano Rombi, Sindaco di Carloforte e poesie di Federico Quaranta
immagine per barbara martusciello
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Con una Laurea in Storia dell'Arte, è Storica e Critica d’arte, curatrice di mostre, organizzatrice di eventi culturali, docente e professionista di settore con una spiccata propensione alla divulgazione tramite convegni, giornate di studio, master, articoli, mostre e Residenze, programmi culturali, l’insegnamento, video online e attraverso la presenza attiva su più media e i Social.
Ha scritto sui quotidiani "Paese Sera", "Liberazione", sul settimanale culturale "Liberazione della Domenica", più saltuariamente su altri quotidiani nonchè su periodici e webmagazine
Ha curato centinaia di mostre in musei, gallerie e spazi alternativi, redatto innumerevoli cataloghi d’arte e scritto saggi in altri libri e pubblicazioni: tutte attività che svolge tutt’ora. Ha fatto parte della Commissione DIVAG-Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano e è stata Art Curator dell'area dell'Arte Visiva Contemporanea presso il MUSAP - Museo e Fondazione Arazzeria di Penne (Pescara), per il quale ha curato alcune mostre al MACRO Roma e in altri spazi pubblici.
E' Presidente del CoAC_Commissione Arte e Cultura della nota fondazione no profit Retake Roma.
È cofondatrice di "art a part of cult(ure)” di cui è anche Caporedattore.

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